INTRODUZIONE

In questo articolo voglio parlarvi della mia esperienza nel vivere all’estero per circa 5 anni. Specificatamente vi voglio descrivere come trasferirmi all’estero ha cambiato in meglio la mia vita.

vivere all'estero

In seguito al mio forte desiderio di trovare un lavoro sicuro che mi desse una indipendenza economica ho deciso presto nella mia carriera di intraprendere gli studi infermieristici, in quanto promettevano una grande facilita nel trovare impiego dopo la laurea.

A Dicembre 2013 mi sono laureato in Infermieristica a Bari.

In seguito ho cercato lavoro nelle cliniche private nel barese e poi in tutta la puglia. Poi in tutta l Italia mandando il mio curriculum vita.

E cosi che dopo 2 anni di invio curriculum e la non fortuna di trovare la mia occasione valutai l opzione di andare allestero per iniziare la mia esperienza lavorativa.

VIVERE ALL’ESTERO – COME MI SI E’ VERIFICATA L OCCASIONE

vivere all'estero

Era il 2014 e dopo il precedente boom di assunzioni di infermieri, tutto divento molto più difficile

Ricordo di non essere riuscito ad ottenere un colloquio conoscitivo o di non riuscire ad trovare impiego a causa della mia mancata esperienza nel mestiere.

Non mi sono laureato nemmeno con il voto più alto per competere con il mercato dell’impiego.

Dopo aver aspettato oltre 2 anni e diventata una possibilità concreta l idea di provare ad applicare all’estero per trovare lavoro come infermiere.

Ero spaventato dell’idea di lasciare tutto, i miei amici, la mia famiglia in Italia per andarmene lontano.

Sarebbe stata l ultima opzione che avessi mai scelto.

Si rivelò invece la migliore scelta della mia vita, sia dal punto di vista lavorativo e personale

Un mio grande limite era la conoscenza della lingua inglese. Credevo che potesse limitare la possibilità di riuscire a superare un colloquio.

Dopo aver mandato il curriculum ad agenzie di lavoro come la Neu Professionals e Kate Cowhig Recruitment, ho ricevuto, dopo solo 1 giorno, delle chiamate di colloquio conoscitivo da parte di queste agenzie.

Fui incredulo, stupito dalla velocità’ con cui sono stato contattato

Purtroppo il mio inglese non era buono, per cui venivo consigliato di migliorare prima il mio inglese per poi riprovare in futuro.

Questo non mi fermò..

Dopo molta pratica e insistendo nel processo di colloquio sono riuscito ad ottenere un colloquio finale per una posizione di infermiere in ospedale ad Oxford in Regno Unito.

Grazie un po’ alla fortuna e alla mia determinazione , sono riuscito dopo molti tentativi a ricevere un offerta di lavoro a Luglio 2015.

Da una parte ero felicissimo perché finalmente ero riuscito ad ottenere una enorme opportunità di lavoro e di indipendenza economica.

Dall’altra inizia la crisi, per comprendere davvero se avessi il coraggio di proseguire in questa direzione.

Non sapevo davvero cosa avrei dovuto fare.

La parte razionale di me mi suggeriva di intraprendere questo percorso.

La parte irrazionale di me mi suggeriva di restare in Italia , con la mia famiglia e i miei amici e sperare in un futuro migliore.

Finalmente dopo un paio di settimana decisi di seguire la mia parte razionale e iniziai a procedere con la compilazione della documentazione richiesta dall’agenzia.

Fu cosi che dopo 5 mesi lunghi di documentazioni varie riesco a partire per l Inghilterra.

VIVERE ALL’ESTERO – L’ ARRIVO IN INGHILTERRA

vivere all'estero

Il mio arrivo in Inghilterra fu pianificato molto bene.

In pratica qualcuno ci avrebbe scortato dall’ aeroporto di Londra Stansted all’ufficio degli alloggi ospedalieri che ci erano anche stati forniti dall ospedale.

Alloggi con un affitto mensile molto ragionevole, comparato al resto del costo vita ad Oxford.

La mia difficoltà più grande inizialmente era esprimermi in Inglese. Per fortuna in viaggio con me c’era un altro italiano pure con cui potevo comunicare e condividere l esperienza.

Una volta arrivato fui accolto da coloro che gestivano questi alloggi , fornendomi dei moduli da leggere e compilare, e la firma del contratto per la locazione di questi piccoli appartamenti in comune con altre 6 persone.

Mi fu fornita in anticipo anche una guida, che giorno per giorno descriveva i vari appuntamenti che mi erano stati prenotati per:

  • Creazione del mio account bancario in Inghilterra.
  • Richiesta delle uniformi lavorative e la misurazione delle stesse
  • Meeting con il mio manager di reparto
  • Introduzione ai miei colleghi e al reparto
  • Training introduttivo sulle nozioni da imparare prima di iniziare il mio percorso lavorativo
  • Il processo per ricevere il National Insurance Number necessario per lavorare

Conobbi un amico Spagnolo che avrebbe iniziato a lavorare nella stessa mia area di reparto con cui feci subito amicizia.

Questa persona fu davvero di ottimo aiuto a mi aiuto a farmi capire molte cose che non capivo in inglese esponendole a me in spagnolo (molto più comprensibile allora dell’inglese).

Dopo tante sfide, logistiche, lavorative e linguistiche, finalmente sono mi fu fissata la data del mio primo giorno lavorativo.

E stata dura per i primi 6 mesi, ma con pazienza e determinazione il mio Inglese miglioro sempre di piu e col tempo sono diventato sempre più autonomo e indispensabile ai miei colleghi.

Ho affrontato una forte curva di apprendimento, seguita da un percorso che si rivelo un salita.

COME E’ LAVORARE IN INGHILTERRA

Dalla mie esperienza quinquennale, molto buona.

Sostanzialmente c’è una possibilità di crescita di carriera molto più elevata che in Italia.

Sei rispettato nel tuo lavoro e dai tuoi colleghi e gli stipendi sono molto più elevati.

Attenzione e integrazione di tantissime culture all’interno di qualsiasi team provenienti da qualsiasi parte del mondo.

Nel caso in cui ci sono episodi di mobbing, c e la possibilità di sporgere per iscritto lamentele che verranno esaminati dal management.

La possibilità flessibile di chiedere le ferie durante tutto l anno e di richiedere sostituzioni dei turni tra colleghi per avvenire tutto ciò.

La possibilità di cambiare reparto e fare diverse esperienze diverse all’interno della tua figura lavorativa.

Molte opportunità anche di cambiare carriera.

Fantastico sistema educativo. Sto per altro attualmente finendo un master per una università Inglese.

La facilita di trovare lavoro e la presenza di mentori quando inizi a lavorare per un nuovo team.

Suggerisco davvero di cuore a chiunque abbia la possibilità di lavorare all’ estero, perché sarà un esperienza che ti arricchirà e cambierà in positivo per sempre.

BENEFICI DI VIVERE ALL’ ESTERO

Vivere all’estero e molto bello perché ti arricchisce dal punto personale, professionale e linguistico.

Avrai la possibilità di conoscere tantissime nuove culture e scambiare esperienze e amicizie di molto valore.

Inoltre ti cambierà perché ti renderà una persona di mentalità più aperta e apprezzante dei pro e contro nel tuo paese di origine.

QUALI SFIDE HO AVUTO VIVENDO ALL’ ESTERO?

La lingua inglese, ma facilmente superabile, lavorando e leggendo libri in lingua Inglese.

Questo mi ha aiutato a migliorare inizialmente il mio vocabolario e successivamente contribuito a migliorare la lingua parlata. Lavorando e mandando email mi ha anche consentito di migliorare la parte scritta della lingua.

Svolgere corsi o anche una Università inglese ti accelererà questo processo.

La cultura: Glie molto diversa da quella italiana. Le persone inglesi sono meno socievoli, più timidi ma molto rispettosi e gentili nei confronti degli altri.

La mancanza della tua famiglia: Essi, sentirai, i tuoi genitori in video chiamata e non potrai vederli cosi spesso come in passato.

Ti mancheranno e noterai negli anni come sia tu che loro invecchiano, ma non avrai l opportunità di essere presente a molti dei loro compleanni, natali, capodanni ed altre importanti evenienze.

Lavorative: Inizialmente e difficile ambientarsi ad un modo di lavorare diverso da quello in cui ci si è abituati.

Nel tempo però questo si rileva molto utile a svilupparsi in un ruolo a 360 gradi.

Il Clima : Passare dal clima pugliese, con sole che splende la maggior parte dell’anno, ad un clima nuvoloso la maggior parte dell’anno e stato molto dura psicologicamente. Col tempo ci si adatta parzialmente, ma mai credi ci si adatti del tutto. Ti mancherà tanto il clima Italiano.

Il cibo: Il cibo inglese e molto meno buono e grasso di quello che che normalmente trovi in Italia. La verdura costa tanto ed e di bassa qualità. La pizza costa il triplo, forse anche il quadruplo e il cibo italiano e più costoso in Inghilterra.

COME E’ STATA PRESA DALLA MIA FAMIGLIA

Sono mancato molto ai miei genitori e a mio fratello. Hanno capito benissimo che stessi facendo questo per il mio bene ed erano contenti da un lato, che mi fossi realizzato come desideravo, dall’altro invece avverti il loro desiderio di averti più vicino e presente a loro.

Sono stati contentissimi quando dopo 5 anni ho avuto l opportunità di tornare vicino a loro. Noterai ancora di più al tuo ritorno quanto tu sia cambiato e quanto chi non hai visto attorno a te sia anche cambiato.

COSA HO IMPARATO DA QUESTA ESPERIENZA

Ho imparato ad apprezzare di piu la mia nazione, le persone attorno a me e le loro storie.

A diventare più positivo e di aiuto per il prossimo e a non avere paura nel cambiare ed evolversi.

PERCHE SONO TORNATO IN ITALIA

Sono tornato in Italia perché il clima mi mancava, perché ho avuto l opportunità di lavorare in una azienda vicino casa e di tornare con mia moglie, conosciuta e sposata in Inghilterra(di nazionalità Russa), che ama l Italia come me.

Sono tornato perché ho maturato delle esperienze e un curriculum , che mi permette oggi facilmente di essere impiegato in molte aziende.

Tendo a lavorare su realtà internazionali in modo tale da sfruttare anche la conoscenza della lingua inglese.

Sono finalmente di nuovo vicino alla mia famiglia e sono grato di avere l opportunità di godermeli nuovamente da vicino.

VIVERE ALL’ESTERO – CONCLUSIONE

Che tu sia alla prima ricerca lavorativa o abbia molta esperienza nel tuo settore, ti consiglio di fare questa bellissima esperienze, perche’ ti arricchira come persona, culturalmente, linguisticamente e professionalmente.

Tutto in tempo molto rapidi.

RIFAREI QUELLO CHE HO FATTO SE TORNASSI INDIETRO NEL TEMPO?

Centomila volte!!

Spero che la mia esperienza sia utile e di inspirazione a molti giovani e non. Avete mai desiderato vivere all’estero? Se si dove vorreste andare e perché? Se invece avete fatto un esperienza all’estero, mi piacerebbe leggere le vostre esperienze ed essere curioso se siete alla fine tornati o avete deciso di vivere all’estero nel lungo termine.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail