Come diventare professore di educazione fisica – Guida semplice e pratica!

Come diventare professore di educazione fisica – Guida semplice e pratica!

INTRODUZIONE

In questo articolo, vi parlerò di come diventare un professore di educazione fisica.

Nonostante può sembrare ai ragazzi che sia una professione molto bella, gli studi necessari per raggiungere l’obiettivo di impiego sono abbastanza sfidanti.

Andiamo subito nel dettaglio rispondendo ad alcuni topic:

come diventare professore di educazione fisica

COSA FA UN PROFESSORE DI EDUCAZIONE FISICA

Il professore di educazione fisica è appunto un insegnante che educa gli studenti alle attività motorie e sportive nelle scuole elementarimediesuperiori e alle università.

Insegna attività di gruppo e individuali allo scopo del raggiungimento e perseguimento della salute e benessere fisico.

Lo scopo di questa attività è il proseguimento delle attività motorie durante la vita di una persona e l’insegnamento dell’etica sportiva.

COME DIVENTARE PROFESSORE DI EDUCAZIONE FISICA

Nel passato, per diventare professore di educazione fisica era necessario diplomarsi alla scuola superiore per l’educazione fisica (ISEF).

Con la legge statale 18 giugno 2002, n. 136, il diploma è diventato equipollente ad una laurea triennale in Scienze motorie delle attività sportive.

Oggi, è necessaria una laurea triennale in Scienze motorie e la persecuzione di 24 CFU (crediti) in materie psico-pedagogiche per insegnare nelle scuole primarie o secondarie.

Una volta terminata la laurea è possibile partecipare ai concorsi che vi permetteranno di entrare nelle cosiddette graduatorie.

 

GLI SBOCCHI LAVORATIVI DI UN LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE

Un laureato in scienze motorie può:

  • Direzione tecnica delle attività sportive.
  • Lavorare come personal trainer / preparatore atletico / allenatore tecnico di persone con disabilità e no.
  • Insegnare alle scuole primarie, secondarie a all’università.
  • lavorare nei villaggi turistici

COSA POSSO FARE DOPO LA LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE MOTORIE

Dopo la laurea in Scienze motorie, le strade da percorrere in realtà sono molteplici in base al settore delle attività sportive in cui ci si vuole lavorare.

Il percorso di laurea specialistica attualmente disponibili sono i seguenti:

  1. Scienze delle attività motorie preventive e adattative.
  2. Management delle attività motorie e sportive
  3. Scienze e tecniche dello sport

E’ possibile tuttavia scegliere di proseguire con Master specialistici nell’area interessata.

Questi possono essere molteplici.

Alcuni percorsi di laurea sono eseguiti da università pubbliche, altre private con l’opzione di studiare e seguire le lezioni flessibilmente.

Per esempio UnicusanoUnipegasoUnitelematiche

come diventare professore di educazione fisica

LE SOFT SKILL CHE DEVE AVERE

Per essere un buon professore di educazione fisica e svolgere le professioni relative alla laurea in Scienze motorie, occorre un’ottima capacità di comunicare concetti difficili semplicemente.

Se lavori nelle scuole primarie e secondarie, un buon livello di conoscenza della psico-pedagogica ti aiuterà a gestire meglio i bambini e i ragazzi nelle scuole.

Un’altra caratteristica che aiuta molto è avere una piacevole personalità.

In inglese la chiamano likability, ovvero una personalità che piace ai tuoi clienti e colleghi.

Per quanto riguarda il resto è fondamentale avere profonde conoscenze tecniche, ottenute all’università, soprattutto in un settore competitivo come questo.

QUANTO GUADAGNA IN ITALIA

In italia, i guadagni di un laureato in Scienze motorie variano in base:

  • Alla professione svolta
  • Se lavori a nord o a sud Italia
  • all’esperienza lavorativa che ci si possiede

In generale un professore di educazione fisica guadagna in media circa 1500 euro mensili.

Un personal trainer potrebbe guadagnare cifre più alte soprattutto in città grandi come Roma, Milano, Torino, Firenze se promuove bene la propria persona.

I guadagni in questo caso dipendono dalle capacità individuali di sapersi promuovere e trovare nuovi clienti.

Un preparatore atletico di squadre di calcio importanti possono guadagnare cifre molto più alte. Tuttavia, è molto competitivo entrare in questi team ma non impossibile se hai ottime esperienze lavorative.

come diventare professore di educazione fisica

QUANTO GUADAGNA ALL’ESTERO

All’estero un professore di educazione fisica può guadagnare molto più rispetto all’Italia.

In Svizzera, per esempio, i guadagni superano i 5000 euro mensili.

Anche in Finlandia e Norvegia un professore può guadagnare oltre i 3500 euro mensili.

È importante notare anche che in alcuni stati la domanda di lavoro può essere anche molto più alta rispetto che in Italia.

Questo è importante per i neolaureati, come opportunità di fare prime esperienze e soprattutto un’esperienza internazionale che è molto valorosa qui in Italia.

CONCLUSIONE

In questo articolo, vi ho descritto cosa fa e come diventare un professore di educazione fisica.

Vi ho anche spiegato gli sbocchi che vi garantisce una laurea in scienze motorie.

Inoltre, copriamo alcuni argomenti circa quanto può guadagnare un professionista in Italia e all’estero.

Se sei un laureato in scienze motorie o un professore di educazione fisica, sarebbe utile sapere la vostra opinione e la vostra esperienza lavorativa, per condividerla con noi!

Avete bisogno di aiuto per la creazione di CV e Cover Letter lavorativi in Inglese, di consulenza lavorativa e career coaching?

Vi raccomando di dare un occhiata ai nostri servizi, offerti nella sezione Servizi di questo blog.

ARTICOLI CORRELATI

COME DIVENTARE UN:

FISIOTERAPISTA

INFORMATICO

INFERMIERE

BLOGGER

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Come diventare Fisioterapista – La guida pratica

Come diventare Fisioterapista – La guida pratica

INTRODUZIONE

In questo articolo, vi spiegherò come diventare fisioterapista e inoltre vi spiegherò tutto ciò che è necessario sapere su questa professione e sui relativi sbocchi.

La scelta di questa professione è spesso molto competitiva, in vista del fatto che è necessario superare i test di ammissione per avere la possibilità di studiare questo indirizzo.

Nonostante, chi proviene da licei, ha spesso un vantaggio nel performare bene in questi test, tutti hanno la potenzialità di entrare, preparandosi a questi testi di ammissione.

Spesso le università, preparano dei corsi estivi, per gli studenti che hanno appena finito di studiare alle scuole superiori.

In altri casi, molti altri studenti, decidono di comprare i libri per prepararsi a studiare in completa autonomia.

come diventare fisioterapista

LE SOFT SKILLS DI UN FISIOTERAPISTA

E’ una figura che spesso comunica con famiglie, infermieri e medici ,quindi richiede ottime doti di comunicazione, empatia, lavoro in team e gestione dei conflitti.

Comunicazione

Il fisioterapista comunica spesso con la famiglia del paziente, con altri infermieri e con i medici, i risultati dei progressi del paziente.

Avere un carattere amichevole, interpersonale, disponibile e comunicativo è molto importante in questo mestiere

Empatia

Ogni paziente ha uno stato di salute che varia, anche di molto.

I pazienti per esempio, che non possono essere movimentati dopo un operazione, vanno poi motivati ed è necessario che il professionista sia empatetico nell’approccio con gli stessi.

Va anche considerato come molti pazienti che si gestiscono, potrebbero avere dei problemi mentali che rendono più complicato il raggiungimento di alcuni obiettivi.

L’empatia è la chiave per raggiungere questi obiettivi.

Lavoro in Team

Un fisioterapista, lavora come parte di un team e i risultati del proprio lavoro dipendono dal lavoro interdipendente di diversi professionisti.

In generale, un ottima capacità di collaborare con altri membri del team interdisciplinare è fondamentale.

Gestione dei conflitti

Nonostante un fisioterapista, lavora nel massimo delle proprie possibilità, ci possono essere situazioni di conflitto che possono avvenire con pazienti, familiari e altri membri del team interdisciplinare.

Mantenere calma e la capacità di agire nel risolvimento degli stessi senza che possano peggiorare, è forse una delle qualità più importanti per un fisioterapista.

come diventare fisioterapista

COSA FA IL FISIOTERAPISTA

Il fisioterapista, secondo il ministero della salute, è un operatore sanitario, che in possesso del diploma di laurea può svolgere attività di prevenzione, cura e riabilitazione dell’apparato locomotore.

Le mansioni svolte da un fisioterapista variano, in base a dove viene svolto il suo lavoro.

Negli ospedali per esempio, il suo lavoro è spesso incentrato nella cura e riabilitazione dell’apparato locomotore.

E’ una figura fondamentale sia durante che dopo, il ricovero di un paziente che non sia autonomo.

Spesso il fisioterapista è fondamentale dopo l’esecuzione di interventi operatori per il recupero parziale o totale delle funzioni locomotorie di un paziente.

Qualora necessario, il fisioterapista sarà messo a disposizione dei pazienti che lo necessiteranno.

SBOCCHI PROFESSIONALI

In via generale un fisioterapista può lavorare nel settore sportivo, in Ospedali, RSA, case d cura, centri per disabili, in ricerca, palestre a in via totalmente autonoma.

Un fisioterapista può anche lavorare come fisioterapista di grandi team sportivi.

come diventare fisioterapista

EDUCAZIONE NECESSARIA PER DIVENTARE UN FISIOTERAPISTA

Per diventare un fisioterapista è necessaria la laurea triennale in fisioterapia, previo superamento dei testi di ammissione.

Una parte degli studi verte sulla teoria con lo studio di materia come l’anatomia, biomeccanica, biochimica, etc, e un altra parte teorica con lo svolgimento del tirocinio.

Il tirocinio ha lo scopo di insegnare il mestiere del fisioterapista e viene svolto in strutture pubbliche o private, convenzionante con l’università di riferimento.

E’ importante sapere che in generale la laurea in Fisioterapia, prevede una presenza minima del 70% di tutte le lezioni teoriche e pratiche.

Inoltre, con l’esito positivo dell’esame di abilitazione (ultimo esame del corso di laurea triennale) il professionista potrà iscriversi all’albo dei fisioterapisti.

Lo stesso vale per tutte le professioni mediche e sanitarie.

COME FARE CARRIERA DOPO LA LAUREA IN FISIOTERAPIA?

In Italia il lavoro di fisioterapista, che da sicuramente ottime soddisfazioni, non è però categorizzato con fasce distinte di stipendio.

Tuttavia un fisioterapista, che svolge la professione in maniera totalmente autonoma, oppure lavorando con grosse realtà sportive, palestre, può guadagnare anche molto di più rispetto a chi lavora in generale nel pubblico e nel privato come dipendente.

QUANTO GUADAGNA UN FISIOTERTAPISTA IN ITALIA

In Italia, un fisioterapista guadagna una RAL di circa 30 mila euro.

Questo stipendio varia molto in base al fatto di lavorare da autonomo, in ospedali o in palestre, centri sportivi.

Inoltre gli stipendi sono più alti al nord e sono più bassi al sud Italia.

IL MESTIERE DEL FISIOTERAPISTA ALL’ESTERO

Purtroppo, il mestiere del fisioterapista, è molto più soddisfacente all’estero, dove gli stipendi sono più alti e si può fare carriera, arrivando a guadagnare cifre molto interessanti anche lavorando nel settore pubblico.

In Inghilterra, per esempio, un fisioterapista può superare benissimo i guadagni di 50 mila pounds annuali, dopo qualche anno di esperienza.

OCCUPAZIONE DOPO LA LAUREA IN FISIOTERAPIA

I fisioterapisti sono molto richiesti nelle strutture pubbliche e private. Tuttavia, c’è molta competizione per chi svolge la professione in maniera autonoma.

Un pò di difficoltà, emerge quando un fisioterapista ricerca il suo primo impiego nel privato.

Negli ospedali pubblici è necessario vincere un concorso per lavorarci a tempo indeterminato, oppure svolgere la professione a tempo determinato da oltre 3 anni, purchè si trasformi in contratto a tempo indeterminato.

Con qualche anno di esperienza, invece, diventa molto più facile per un fisioterapia di trovare lavoro nel privato.

Da autonomo, è un ambiente molto competitivo, tuttavia, con buone doti interpersonali, comunicativa e un po’ di conoscenze di strumenti di promozione della propria attività è possibile far girare il proprio nome all’interno della comunita di riferimento.

LA MIA ESPERIENZA DI LAVORO CON I FISIOTERAPISTI

Quando ho lavorato come infermiere, per oltre 3 anni in Inghilterra, ho avuto l’onore di collaborare con i fisioterapisti nel raggiungimento del benessere del paziente.

Il sistema sanitario inglese è organizzato molto diversamente rispetto all’Italia.

Quando avevamo in carica determinati pazienti, e ci si faceva il passaggio di consegne ai nuovi infermieri, lo stato di dimissioni di un pazienti dipendeva appunto dall’opinione dell’infermiere, del fisioterapista e del medico.

Dopo aver tutti dichiarato lo stato di dimissione secondo il proprio parere, il paziente poteva essere appunto organizzato per essere dimesso dall’ospedale.

La comunicazione tra infermieri (anche la famiglia in alcuni casi),fisioterapisti, e dottori era fondamentale al completamento della riabilitazione del paziente.

Il fisioterapista aveva la propria lista di pazienti da vedere e riabilitare e la mobilitazione del paziente dipendeva molto dal loro parere.

Un paziente che inizialmente era immobile dopo un operazione, raggiungeva obiettivi stabiliti con il fisioterapista, fino a diventare completamente indipendenti nel corso delle cure.

Queste informazioni venivano tempestivamente comunicate tra l’infermiere e il fisioterapista e viceversa.

Il multidisciplinary team , veniva chiamato in inglese e rappresenta il gruppo interdisciplinare concorrente al raggiungimento di obiettivi di benessere e cura del paziente.

CONCLUSIONE

In questo articolo vi ho spiegato cosa fa un fisioterapista e come diventarne uno.

Abbiamo visto quanto gli sbocchi di un fisioterapista e quanto guadagna in Italia e all’estero.

Infine vi ho spiegato un po’ la mia esperienza nel lavorare con loro, negli ospedali quando ero un infermiere.

Spero questo articolo possa contribuire per comprendere meglio come diventare un fisioterapista.

Avete bisogno di aiuto per la creazione di CV e Cover Letter lavorativi in Inglese, di consulenza lavorativa e career coaching?

Vi raccomando di dare un occhiata ai nostri servizi, offerti nella sezione Servizi di questo blog.

ARTICOLI CORRELATI

COME DIVENTARE UN:

INFORMATICO

INFERMIERE

BLOGGER

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Come diventare Infermiere in italia e all’estero – Guida pratica

Come diventare Infermiere in italia e all’estero – Guida pratica

INTRODUZIONE

In questo articolo vi spiego in dettaglio come diventare infermiere in Italia e all’estero.

Il lavoro di infermiere è una missione , dipendentemente dai punti di vista, per altri un lavoro non solo una missione.

In alcuni diventare infermiere è una scelta che nasce dentro di te, in altre, una scelta dettata dalle possibilità di impiego che offre.

Tuttavia, è un mestiere che richiede molti sacrifici e sfide nel bilanciarlo con la vita quotidiana.

Un infermiere vive spesso a contatto con persone che soffrono, ed è un lavoro stressante, che alcuni definiscono usurante.

Non è cosi purtroppo definito ai fini pensionistici, è un lavoro non per tutti e altrettanto con ottimi potenziali di soddisfazione.,

come diventare infermiere

COSA FA UN INFERMIERE?

Un infermiere è un operatore sanitario che in possesso del diploma di laurea abilitante alla professione, si occupa della assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa.

Questa figura può lavorare, spesso in ospedali pubblici, privati, ASL e ambulatori, ma può anche lavorare in navi, piattaforme petrolifere, a domicilio nel territorio nazionale e addirittura internazionale.

SI NASCE INFERMIERI?

Da ex infermiere, ti dico che la risposta è tendente al si, anche se molti infermieri che non hanno la vocazione possono comunque diventare degli ottimi infermieri.

La vocazione di infermiere tuttavia , ti aiuterà  a gestire più facilmente i momenti di stress e di frustrazione che a volte questo lavoro duro può procurarti.

Nonostante la vocazione può aiutarvi in questa professione, chi non ha la vocazione può tuttavia diventare un ottimo infermiere,

E’ importante specificare, invece che chi sceglie questo mestiere controvoglia o perché consigliato dai familiari e amici, potrebbe comprendere presto quanto sia stata una scelta sbagliata se non lineare al vostro carattere.

POSSO FARCELA A INTRAPRENDERE QUESTO MESTIERE SE IL SANGUE MI FA STARE MALE?

In alcuni casi si (diversi colleghi avevano paura del sangue prima di fare esperienza in un reparto), in altri no.

Ho conosciuto una persona, infatti, che dopo aver fatto i primi giorni di esperienza in reparto, ha deciso di cambiare carriera (E’ svenuto in reparto, tra l’altro durante il tirocinio).

In via generale, con l’esperienza puoi superare queste paure e diventare un ottimo professionista.

IL PERCORSO PER DIVENTARE UN INFERMIERE

In passato era necessario il diploma, per diventare infermiere.

Oggi è necessaria la laurea triennale in Infermieristica previo superamento dei test di accesso a numero chiuso.

Per prepararti ai test è importante:

  1. Investire 2-3 mesi estivi dopo il diploma alla preparazione ai test, quindi allo studio di materia come la biologia, chimica, cultura generale e matematica/fisica.
  2. Provenire da un liceo scientifico o un liceo in generale, comporta un vantaggio nella chance di passare i test dati gli studi approfonditi già fatti
  3. Seguire i corsi di preparazione ai test organizzati spesso dagli studenti universitari

Durante la laurea, da una parte eseguirai studi di medicina, infermieristica, biologia, anatomia etc, dall’altra inizierai il tirocinio in ospedale (Generalmente nel secondo semestre del primo anno).

Una volta laureato, le strade diventano generalmente 2:

  • Entrare nel mondo del lavoro senza esperienza (Nonostante l’esperienza del tirocinio, che spesso viene cmq non considerata come esperienza in alcuni ospedali).
  • Emigrare in altre città o all’estero per riuscire a colmare la lacuna dell’inesperienza nel mercato del lavoro.

Un altro percorso per potenzialmente fare carriera è quello proseguire con gli studi specialistici oppure un master e addirittura completare un dottorato di ricerca, se il tuo desiderio è quello di diventare un infermiere ricercatore.

come diventare infermiere

COME FARE CARRIERA COME INFERMIERE

Se lavori nel settore privato, puoi scalare la carriera di infermiere diventando eventualmente caposala, facendoti valere e facendo tanti anni di esperienza in quel reparto.

Puoi decidere di lavorare come infermiere strumentista in sala operatoria o di lavorare in area critica, dipende dalla vostra inclinazione e desiderio.

E’ più facile tuttavia ottenere queste posizioni mandando CV a nuovi ospedali piuttosto che aspettare il momento giusto nella tua azienda ospedaliera (almeno in Italia).

Nel settore pubblico ad ogni posizione si accede esclusivamente vincendo concorsi o avvisi pubblici.

Il processo è generalmente più complicato, e richiede tanta preparazione per vincere gli stessi.

Un altra strategia per vincere i concorsi pubblici è quello di fare esperienza pluriennale nel settore privato, che contribuirà nel punteggio nella graduatoria, quando completerai i concorsi.

QUALITA’ DELLA VITA DI UN INFERMIERE

Un infermiere lavora su turni che si classificano generalmente in: Giorno, pomeriggio, notte.

Questi turni sono da 7 circa e ci si lavora 5 giorni a settimana.

Lavorare su turni può essere molto stressante per alcuni e turni extra non sono considerati ma frequenti quando necessario.

La qualità vita-lavoro non è tra le migliori in comparazione con la maggior parte di altri mestieri che non è a turni.

E’ un mestiere che richiede la capacità di gestire bene lo stress, di prioritizzare le proprie azioni e grande attenzione ai dettagli.

La responsabilità di un infermiere è molto alta, in quanto spesso la vita di un paziente dipende da loro, insieme all’equipe medica.

Tuttavia, chi lavora in un ASL, ha uno stile di vita più regolare, lavorando spesso dal lunedì al venerdì in orari regolari.

La scelta del reparto dove ci si vuole lavorare non sempre è a nostra discrezione.

Non è raro il fatto di lavorare in un reparto assegnato dall’azienda ospedaliera, diversa dai propri desideri.

Un infermiere in Italia dunque deve essere pronto a lavorare in qualsiasi reparto venga offerto in base alle richieste di personale in quel momento.

come diventare infermiere

QUANTO GUADAGNA UN INFERMIERE IN ITALIA

La RAL annua di un infermiere è di circa 28000 euro e può variare di regione in regione.

A nord italia gli stipendi sono un pò più alti, al sud i più bassi.

QUANTO GUADAGNA UN INFERMIERE ALL’ESTERO

All’estero per nostra sfortuna, si guadagna molto di più che in Italia e si può facilmente fare molta carriera come infermieri specializzati.

Per esempio un infermiere in Inghilterra inizia a guadagnare 25 mila pounds e può addirittura arrivare a guadagnare 100mila pounds all’anno dopo diversi anni di carriera.

In Europa gli stipendi variano di molto ma sono molto più alti che in Italia.

Invece, in Francia un infermiere guadagna circa 35mila euro. In Germania anche oltre i 40 mila euro annuali.

ALBO DEGLI INFERMIERI

Con la laurea in infermieristica e l’abilitazione alla professione di infermiere è necessaria l’iscrizione all’albo degli infermieri come requisito fondamentale per svolgere la professione di infermiere nel pubblico o nel privato.

Il costo annuale da sostenere annuale varia di città in città. A Roma per esempio la tassa annuale è di 60 euro.

stipendio infermieri

L’IMPORTANZA DEL TEAM NEL LAVORO DI INFERMIERE

Al fine di lavorare bene e felici è fondamentale avere un buon team.

In questo mestiere il lavoro in team conta e fa la differenza. Essere in sintonia con i colleghi è un fondamentale requisito per la qualità del lavoro che svolgerai.

Attenzione a fenomeni come il burnout e il mobbing e segnali quanto prima al tuo caposala quando si verificano.

E’ meglio lavorare sereni, piuttosto che subire tali problematiche in un reparto.

LA TUTELA DI UN INFERMIERE: PRO E CONTRO

L’iscrizione a un sindacato è importante per conoscere ed essere aggiornati sui diritti che un infermiere può esercitare.

Un costo irrisorio ma che può fare la differenza nel mestiere di un infermiere, sia in casi di mobbing, burnout che di incidenti, per fare valere i propri diritti.

CONCLUSIONE

L’obiettivo di questo articolo è quello di spiegare in dettaglio come diventare un infermiere e la carriera che ti aspetta in Italia e all’estero.

Questo mestiere è molto soddisfacente in quanto tangibilmente puoi aiutare il prossimo e fare la differenza influenzando il prossimo.

Tuttavia è importante comprendere le caratteristiche di questo mestiere e farsi un analisi di coscienza per comprendere in anticipo se è il settore per voi o meno.

E’ un settore dove è c’è molta richiesta di professionisti, ma questo non dovrebbe essere il solo criterio per scegliere questo lavoro.

Cosa ne pensate? Se c’è qualcosa che aggiungereste in questo articolo, scrivetelo nei commenti e parliamone!

Avete bisogno di aiuto per la creazione di CV e Cover Letter lavorativi in Inglese, di consulenza lavorativa e career coaching?

Vi raccomando di dare un occhiata ai nostri servizi, offerti nella sezione Servizi di questo blog.

ARTICOLI CORRELATI

COME DIVENTARE UN:

INFORMATICO

INFERMIERE

BLOGGER

 

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Come diventare programmatore informatico – La guida che cercavi

Come diventare programmatore informatico – La guida che cercavi

INTRODUZIONE

In questo articolo vi spiegherò dettagliatamente come diventare programmatore informatico.

Il settore informatico è attualmente uno tra i settori in assoluto con più posti di lavoro e in veloce crescita nel prossimo futuro.

Offre una sicurezza lavorativa molto alta e ha enormi quantità di percorsi di carriera che possono essere svolti.

Un informatico è un problem solver, ovvero è qualcuno che utilizza la potenza di un computer, logica e matematica per risolvere molti problemi imprenditoriali e della vita quotidiana.

In questo articolo vi spiegherò passo passo come diventare programmatore informatico.

come diventare programmatore informatico

COSA E UN PROGRAMMATORE INFORMATICO?

Un programmatore informatico è colui che costruisce software che risolve problemi della vita quotidiana e aziendali.

I problemi aziendali e i settori di sviluppo sono infiniti (Ambito sanitario, economico, fitness, ingegneristico, turistico, tutti i settori esistenti insomma..).

Per sviluppare software un programmatore si serve di molteplici linguaggi di programmazione.

I linguaggi di programmazione sono numerosi (Alcuni esempi di  linguaggi di programmazione di tendenza sono C#, Java, Javascript, Python, etc.).

COME DIVENTARE UN PROGRAMMATORE INFORMATICO?

Per diventare un programmatore informatico si possono seguire 2 strade:

  • Audodidatta
  • Laurea in informatica

AUTODIDATTA

E’ il percorso più difficile e non per tutti, ma totalmente raggiungibile. Richiede più tempo di quanto un percorso strutturato ti permetterebbe.

Se non hai intenzione di svolgere un percorso di laurea, puoi benissimo ricercare, pianificare il tuo studio seguendo le cosiddette roadmap.

La roadmap dipende da quale percorso vuoi seguire (sviluppo front end, svilluppo back end, machine learning, data science, etc..).

Questo è un esempio di roadmap per diventare uno sviluppatore frontend.

Il pro di studiare da autodidatta e di seguire liberamente i tuoi ritmi di studio.

Il contro è che molto spesso se non sei laureato l’azienda avrà più motivi per pagarti di meno rispetto ad un laureato.

In media lo studio di autodidatta dovrebbe essere sostanzioso e un obiettivo a medio lungo termine.

In alcuni forum parlano di almeno 2-3 ore intense al giorno di studio e pratica costante..

come diventare programmatore informatico

PERCORSO DI LAUREA IN INFORMATICA

La laurea in Informatica è un grande investimento di tempo e ha i suoi pro e contro, ma una possibilità molto valida.

In generale, la laurea breve in Informatica dura 3 anni e sicuramente richiede molto studio da integrare da autodidatta per colmare lacune che molto spesso l’università da per scontato, gli studenti le avessero coperte durante le scuole superiori.

Se non hai mai studiato programmazione prima dell’università è possibilissimo recuperare e andare avanti con successo.

Tuttavia sarà necessario molto impegno da parte dello studente che deve colmare alcune lacune di base di programmazione.

Un laureato ha sicuramente più possibilità di un non laureato in Informatica di ottenere il primo impiego.

La laurea, nel momento cin cui acquisterai più esperienza nel settore informatico, ti dara più probabilità di richiedere un aumento una progressione nella carriera.

Una laurea specialistica e addirittura un dottorato, gioveranno ancora di più sul tuo curriculum, cosi come nella possibilità di progressione di carriera.

QUALE E’ IL MIGLIORE LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE?

Non esiste una risposta, in quanto ogni linguaggio di programmazione ha delle suo potenzialità per determinate finalità di utilizzo.

Molti linguaggi di programmazione raggiungono lo stesso risultato.

Un consiglio che darei riguardo a quale linguaggio imparare, è quello di vedere quelli più di tendenza al momento nella propria area.

Puoi consultare ciò , monitorando le offerte di lavoro su LinkedIn e vedendo quali linguaggi di programmazione vengono piu spesso utilizzati nel settore/ambito vorresti entrare (gaming, virtual reality, sviluppo web, AI etc..).

Dopo aver analizzato bene questo e aver scelto, non voltarti più indietro. Continua nello studiare approfonditamente quel linguaggio di programmazione.

come diventare programmatore informatico

MI DOVREI LAUREARE OPPURE NO IN INFORMATICA?

E’ preferibile laurearsi per trovare lavoro più facilmente e fare carriera più velocemente, tuttavia non è un limite per entrare in questo settore se riesci a dimostrare, le skills durante un colloquio conoscitivo.

Per esperienza personale, una laurea nel settore di lavoro scelto fà tutta la differenza garantendo un percorso di carriera più veloce rispetto a chi non ce l’ha.

COME FACCIO A SAPERE QUALE E’ IL PERCORSO GIUSTO PER ME?

Dipende dalle tue inclinazioni personali.

Il settore informatico è molto ampio e lo sviluppo è solo una piccola parte di quello che può fare un informatico.

Intanto c’è da precisare che lo sviluppo informatico, può essere svolto in tutti i settori immaginabili: Dal gaming, allo sviluppo di firmware, all’ analisi dei dati (data analysis, data scientist), l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale, sviluppo software per la musica, bitcoin, etc…

Questo significa che il settore informatico offre molta libertà di lavorare nel settore e nella nicchia che più ti piace.

Qui sotto vi parlerò brevemente di alcuni dei lavori che puoi svolgere come informatico oltre allo sviluppo:

Sofware Testing: 

Il software testing è il percorso di testare gli sviluppo di una nuova funzionalità con il fine di trovare difetti ed errori che possono essere poi segnalati e risolti dagli sviluppatori.

E’ un percorso di carriera in rapido sviluppo. Un software tester può svolgere test funzionali e di sistema, ma anche test automatici.

In questo settore è importante avere conoscenze base di programmazione e ancora di più preferibilmente di framework per creare test automatici.

La figura del software tester è a molto importante per garantire che le nuove funzionalità e l’applicazione sia funzionante e pronta ad essere venduta ai clienti con confidenza.

come diventare un informatico

Tecnico IT:

Come tecnico IT ti occupi del supporto tecnico di un azienda , nel risolvere problemi hardware, installazioni, reinstallazioni, installazione sistemi operativi, sostituzione elementi hardware.

Ti occupi anche nell’acquisto di attrezzature hardware e software necessaria per il corretto svolgimento dell’attività di un impresa.

IT Networking Specialist

Un ingengere nell’ambito Network si occupa della configurazione, programmazione di soluzioni per la rete e risoluzione di problemi derivati da una rete network

Support Analyst

Il Support Analyst è colui che si occupa di risolvere problemi degli utenti che lavorano in una determinata azienda e il customer finale.

Questo supporto può essere svolto da remoto o sul sito del cliente.

Coloro che lavorano come support analyst hanno una conoscenza molto profonda del software aziendale e possono supportare il cliente in tutte le situazioni.

Quando la funzionalità del software è compromessa, gestiscono il sistema di log chiamate comunicando con i developer il problema che dovrà essere risolto nel più breve tempo possibile.

Il Professore di Informatica

Se hai abilità di insegnamento e una conoscenza approfondita del settore e della programmazione, oltre che una laurea in informatica, preferibilmente specialistica, puoi svolgere questo mestiere.

Ricercatore IT

E’ colui che legge e conosce molto profondamente le ricerche in un determinato settore dell’IT e scrive nuove ricerche, spesso con il supporto di altri ricercatori. Durante queste ricerche, spesso altri professionisti, università sono coninvolte nel processo.

Inoltre, è’ un ottimo mestiere per coloro a cui piace la ricerca e contribuire nella letterature disponibile a migliorare i processi, standard informatici.

Per lavorare come ricercatore informatico è necessario un dottorato in informatica.

Consulente IT 

Il Consulente IT è colui che fornisce consulenza ad un azienda e a clienti che collaborano con essa, sia per quanti riguarda l’ambito di amministrazione software, che nella progettazione, configurazione della stessa.

Un consulente IT lavora scrive codice per configuare una funzionalità in base alle esigenze del cliente, lavora con  il database, API e lavora a progetti a scadenza spesso brevi e sfidanti.

Tuttavia è un mestiere che può pagare molto bene, soprattutto se in modalità freelancer.

LA CARRIERA CHE PUO’ PERCORRERE UN INFORMATICO

Un informatico che vuole far carriera ha diversi percorsi che può svolgere:

  • Specializzarsi per diventare una figura Senior o manager di un team di altri specialisti
  • Progredire nel management dell’azienda svolgendo lavori come Project Manager, Functional Manager, Product Specialist, Product Owner giusto per nominarne alcuni..
  • Diventare direttore di un dipartimento.
  • Diventare tu stesso un imprenditore della tua azienda

Oppure puoi lavorare come consulente informatico in modalità freelancing e decidere tu stesso la paga oraria.

C’E’ LAVORO IN ITALIA COME PROGRAMMATORE INFORMATICO?

Assolutamente si. C’è più domanda di quelli che sono attualmente i posti disponibili. Una carriera molto bella e sicura.

Lo stipendio medio di un programmatore informatico varia dai 25mila come junior a 50-60 come sviluppatore senior.

Lo stipendio dipende molto dalla grandezza dell’azienda, dall

C’E’ LAVORO ALL’ESTERO COME PROGRAMMATORE INFORMATICO?

C’è molto lavoro in tutto il mondo in questo settore. In Inghilterra un Informatico può anche superare di molto i 100mila pound annui.

Lo stesso vale per Francia, Germania, Olanda, Svizzera e Lussemburgo.

QUALITA VITA-LAVORO DI UN INFORMATICO

Dipendentemente dal settore che potresti lavorare dal lunedi al venerdi dalle 09:00 alle 18:00, oppure farai reperibilità e addirittura turni.

Uno sviluppatore in generale non svolge reperibilità e turni (In alcune aziende tuttavia può essere reperibile anche la notte).

Quindi la risposta dipenda dall’azienda che scegli e dal sub-settore informatico che scegli.

In generale è un ottimo lavoro, sfidante e soprattutto se sei sviluppatore, sarai uno studente a vita, per cui studierai anche nel tempo libero per essere al passo con gli sviluppi tecnologici.

COME DIVENTARE PROGRAMMATORE INFORMATICO: CONCLUSIONE

In questo articolo, ho voluto parlare di come divantare programmatore informatico, ma anche di alcune informazioni più dettagliate sul mestiere dell’informatico per aiutarvi nella scelta del settore che è più consono alla tua personalità.

Sono curioso di sentire i vostri pareri, anche contrastanti. Sono aperto anche a suggerimenti su come migliorare e integrare questo articolo.

Avete bisogno di aiuto per la creazione di CV e Cover Letter lavorativi in Inglese, di consulenza lavorativa e career coaching?

Vi raccomando di dare un occhiata ai nostri servizi, offerti nella sezione Servizi di questo blog.

Per questo mi affido ai vostri commenti!

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail