INTRODUZIONE

In questo articolo voglio spiegarvi come aprire una partita iva online.

Questo articolo è nato innanzitutto , per colmare la curiosità di comprendere come aprire una partita iva

Vi consiglio la consultazione di un commercialista, prima di aprirla in quanto, la scrittura di questo articolo è basato solo su ricerche approfondite sul web piuttosto che dalla mia esperienza.

Questo articolo coprirà tutto ciò che è importante sapere.

E’ molto importante comprendere la procedura, ma anche le opzioni disponibili.

Andiamo subito in dettaglio a comprendere cosa, come, quando e perché, aprire una partita iva online.

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QUANDO è MEGLIO APRIRE LA PARTITA IVA ONLINE?

Bisogna aprire una partita iva nel caso in cui il lavoro che svolgete non è occasionale ed è duraturo.

Se il lavoro, si svolge 1 mese si e due no, ma è l’unica attività svolta, allora è necessario aprire la partita iva.

Per comprendere bene quando è obbligatorio aprire la partita iva, è necessario  capire  il significato di lavoro occasionale e ciclico .

Occasionale significa appunto, che non è svolta continuamente.

Ciclica che non viene svolta negli anni ciclicamente.

Tenete presente che:

  • Se un attività è svolta per più di 2,5 giorni al mese o per più di 30 giorni l’anno è necessario aprire la partita iva.
  • Un attività svolta per più di 30 giorni l’anno non è più considerata occasionale.
  • Se la prestazione è svolta in media meno di 30 giorni l’anno, ma il costo della prestazione e superiore a 5000 euro, ci si deve comunque aprire la partita iva.

 

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QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI PARTITE IVA PRESENTI?

i regimi di partita iva possibili sono i seguenti:

  • FORFETTARIO
  • ORDINARIO SEMPLIFICATO
  • ORTDINARIO

Il regime forfettario può essere richiesto nel caso in cui:

  • I guadagni annui lordi non superino i 65 mila euro
  • Non ci sono state più di 20 mila euro di spese per i propri dipendenti o collaboratori (art. 1, comma 692, legge n. 160 del 2019)
  • Nel caso in cui non si sono conseguiti redditi di lavoro dipendente o pensioni superiori ai 30 mila euro

il terzo punto non sarebbe più un ostacolo, Nel caso ci si fosse dimessi o licenziati

Nel caso ci si guadagna oltre i 65 mila euro lordi, ci si rimane nel regime forfettario con l’obbligo di passare al regime ordinario nell’anno successivo.

La tassazione del regime forfettario è del 5%,per i primi 5 anni di attività nel caso:

  1. Sia dimostrabile che non ci si è svolta nessuna attività imprenditoriale nei precedenti 3 anni (nel caso si è aperti la partita iva in questo range di tempo ci si deve verificare lo svolgimento dell’attività stessa)
  2. Che l’attività attuale non è la prosecuzione della precedente
  3. Nel caso della prosecuzione di un attività altrui con ricavi inferiori ai 65 mila euro.

In altri casi specifici la tassazione è del 15%.

Con la nuova legge del bilancio 2022 è stata introdotta l’obbligatorietà degli imprenditori, di effettuare la fatturazione elettronica.

Nel caso, dopo essere passati al regime ordinario, si guadagna meno dei 65 mila euro , è possibile rientrare nel regime forfettario, dopo 2 anni dall’applicazione al regime stesso.

CHI NON PUO’ ACCEDERE AL REGIME FORFETTARIO?

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  • Coloro che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’importa
  • I soggetti non residenti in italia  e non nell’ unione europea o coloro che non fanno parte all’accordo sullo spazio economico europeo
  • Coloro che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni degli stessi, terreni edificabili, etc.(ved legge bosetti)
  • Gli esercenti di attività di impresa, che partecipano contemporaneamente all’esercizio dell’attività

Il regime ordinario semplificato (Regime delle imprese minori)

Da fare nel caso di società di persone, di persone fisiche ed enti non commerciali.

A differenza del regime forfettario i limiti dei ricavi sono fino a 400 mila euro(nel caso di prestazioni e servizi) e 700mila negli altri casi.

Il regime contabile semplificato comporta la tenuta dei;

  • Registri iva
  • Libro cespiti (Registri dei beni strumentali e ammortizzabili )

Sono esclusi invece le il libro della Gestione Patrimoniale ed il Libro Giornale

(parte più corposa presente nel regime non semplificato)

QUALE REGIME CONVIENE DI PIU’?

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In pratica dipende dalla situazione di partenza.

In generale il regime forfettario sarà più conveniente nel caso siete agli inizi.

Nel caso non sostenete molte spese detraibili come per esempio lo sarebbero quelli di assicurazione, mutui, etc..

Questo perché non sono detraibili  nel regime forfettario (solo l’INPS è detraibile, se versata).

Nel regime forfettario paghereste un aliquota di solo il 15% ed in alcuni casi anche del 5%.

Prevede molta meno documentazione obbligatoria da presentare.

Con il regime forfettario non è tuttavia possibile detrarre le spese, a parte l’INPS.

Inoltre il regime forfettario è positivo anche perchè, non ci si addebita l’iva in fattura ai propri clienti e nemmeno la detraggono sugli acquisti.

Il regime ordinario, tuttavia, potrebbe mostrarsi conveniente nel caso ci si hanno molte spese detraibili.

Tuttavia questo regime, anche avendo lo svantaggio di una pesante burocrazia e registri da presentare, ti da la possibilità di detrarre spese anche molto significanti.

 

SPESE DI DETRAZIONE REGIME ORDINARIO

E’ possibile, per esempio detrarre il 100% di molti costi.

Per esempio i corsi di formazione, aggiornamento professionale (fino a 10 mila euro).

il costo per i software gestionali, attrezzatura personale, cancelleria e valori bollati.

La detrazione dei costi è è valutata tramite il principio di effettività, inerenza e congruità.

Per fare ciò, quindi è necessario dimostrare con le fattura la congruità a questi principi.

Sono detraibili infatti i costi di utenze, affitto, luce, parte della manutenzione, spese condominiali e altri costi per acquisto di servizi e beni.

Nel caso l’ufficio corrispondesse all’abitazione dell’imprenditore, le spese sono detratte al 50%.

Per quanto riguarda i beni deducibili, questi sono divisi :

  • in quelli con costo maggiore di 516,46 euro
  • Quelli con costo minore o uguale a 516,46 euro

Per quanto riguarda gli autoveicoli, motocicli e ciclomotori, sono deducibili al 20% per professionista.

In questo ricadendo nella soglia maggiore di 516,46 euro non può essere dedotto completamente nello stesso anno.

Può invece essere ammortizzato in quote pari e ripartite per ogni anno.

Nel caso il costo è minore o uguale a 516.46 può essere dedotto totalmente in quell’anno.

 

QUANTO COSTA APRIRE LA PARTITA IVA

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REGIME FORFETTARIO

Il costo prevede l’aliquota sostitutiva IRPEF e IVA al 5 % nel caso ci soddisfa determinate condizione, come descritto già sopra.

Questo vale fino ai 5 anni.

Successivamente dopo il sesto anno, arriva al 15%.

Per quanto riguarda l’INPS i contributi dipendono dall’attività svolta.

In particolare:

  • Gli imprenditori iscritti alla Gestione separata INPS (Senza cassa)
  • Coloro iscritti con Cassa Previdenziale
  • Commercio
  • Artigianato

Gli imprenditori che fanno parte delle categorie di lavori non regolamentate da un albo, sono generalmente gestite con la Gestione separata INPS (senza cassa) se i loro ricavi superano i 5000 euro annui.

La contribuzione INPS per coloro, che sono iscritti alla gestione separata INPS è del 25.72%.

Per quanto riguarda le professioni, che invece,sono regolamentate da un albo, devono obbligatoriamente iscriversi alla Cassa Previdenziale.

Gli imprenditori devono versare, per ogni prestazione fornita, dei contributi soggettivi e oggettivi aggiuntivi.

La contribuzione INPS, per coloro iscritti alla cassa previdenziale è del 24%.

Lo stesso vale per la contribuzione degli imprenditori nella categoria Artigianato e Commercio.

La contribuzione complessiva è del 24% se si ha oltre 21 anni e del 21% se si ha meno di 21 anni.

Gli artigiani e commercianti nello specifico, possono richiedere una riduzione del 35% dell’ INPS.

Le altre contribuzioni sono tutte incluse nel 5-15% spiegato inizialmente dove sono appunto incluse tutte le altre contribuzioni.

 

REGIME ORDINARIO SEMPLIFICATO

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La tassazione è stabilita dalla legge del bilancio 2022 nel regime ordinario e si basa sulle seguenti aliquote IRPEF:

  • 23% fino ai 15 mila euro
  • 27% dai 15 ai 28 mila euro
  • 38% dai 28 ai 55mila euro
  • 41% dai 55 mila ai 75 mila euro
  • 43% dai 75 mila in su

Il modo in cui funziona il pagamento è in base alla classe come rappresentato qui sopra.

Nel caso in cui guadagni 35000 euro, dovrai pagare il 23% su 15 mila euro. Sul restante, invece, il 25%.

Il reddito imponibile è calcolato nel regime ordinario, in modo tale che è possibile scaricare le spese sostenute per il business stesso.

Questo porterebbe appunto a ricevere parzialmente sotto forma di sconto parte delle tasse pagate.

All’IRPEF si deve aggiungere per le imprese più strutturate l’IRAP (3,90%) e addizionali comunali( 2-3% )

 

COME APRIRE LA PARTITA IVA ONLINE

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Per aprire la partita iva online è necessario scaricare e compilare un modulo AA9/12, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.

Questo modello può essere scaricato, stampato e compilato per essere successivamente portato alla Agenzia delle Entrate.

Oppure può essere compilato online tramite il software del sito dell’agenzia delle entrate a questo link.

In questo caso , puoi comunque potresti inviare il modulo telematicamente, registrandosi al Fisconline, nel sito dell’agenzia delle entrate, oppure stamparlo e inviarlo all’agenzia delle entrate di persona.

La partita iva viene aperta ricevendo un Codice Ateco di 11 numeri.

I primi 7 riguardano l’attività del contribuente, mentre gli ultimi 3 riguardano il codice identificativo dell’agenzia delle entrate.

 

SERVIZI UTILI PER GESTIRE ATTIVITA’ CON PARTITA IVA ONLINE

E’ possibile anche richiedere aiuto e assistenza online grazie all’utilizzo di servizi a pagamento per l’apertura e la gestione contabile.

Penso sia utile citarne alcuni; TAXMAN , FLEXTAX, IUBENDA , PARTITAIVA24.

 

PAGAMENTI ELETTRONICI

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Dal 1 gennaio 2022 è obbligatorio anche per gli imprenditori in regime forfettario di eseguire obbligatoriamente la fattura elettronica.

La fatturazione elettronica riduce i costi di stampa, gli sprechi di carta ed gestisce più semplicemente le fatture per la conservazione a norma.

E’ possibile creare, ricevere e importare le fatture gratuitamente, grazie al servizio della camera di commercio, facilmente utilizzando questo link

 

CONCLUSIONE

Spero in questo articolo di aver raggruppato  tutte le informazioni necessarie per  comprendere quali partite possono soddisfare le vostre specifiche esigenze ed aprire una Partita IVA online.

Se avete altri consigli da aggiungere , per la scelta e per diminuire i costi sono curioso di leggere i vostri commenti.

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