INTRODUZIONE

La mancanza della famiglia, degli amici , della tua italia, è un effetto collaterale di vivere all’estero (vivere all estero nostalgia di casa).

Essere via dal proprio contesto familiare e sociale comporta gli effetti collaterali e la nostalgia di vivere in un ambiente differente dal proprio, con una cultura molto differente, in una lingua differente.

Un contesto sociale che è diverso dal proprio.

Un ambiente lavorativo che è molto diverso dal proprio.

Le difficoltà non sono poche, anche i benefici possono diventare molti.

Per vivere bene, con successo contro le difficoltà che incontrerai, sarà molto importante focalizzarti sugli aspetti positivi che su quelli negativi e più difficili.

VIVERE ALL ESTERO NOSTALGIA DI CASA – LA MIA ESPERIENZA

vivere all estero nostalgia di casa

Quando mi sono trasferito in Inghilterra per lavorare o meglio prima di partire, molti sono stati i sentimenti che spesso mi combattevano.

A volte pensavo che non sarebbe stata una buona idea, lasciare amici, famiglia e la mia Puglia per andare in un posto sconosciuto a me, senza amici e senza la famiglia.

Era un pensiero che mi faceva stare male.

Cercavo da una parte di essere razionale nelle mie scelte,. La parte irrazionale ed emozionale mi chiedeva di restare a casa e di cercare lavoro qui.

La parte emozionale era forte ed e stato davvero importante dare ascolto a quella razionale.

Molte erano le paure che avevo prima di partire a vivere all’estero:

  • La non padronanza della lingua inglese
  • La paura di solitudine
  • La paura di lasciare la mia famiglia in Italia
  • La paura di non trovarmi bene

Queste paure sono diventate più grandi in vicinanza del giorno della mia partenza.

Non sono sparite anche dopo la partenza per l Inghilterra.

La prima difficoltà che ho trovato nel vivere in Inghilterra, fù comprendere ancora più a fondo le mie lacune linguistiche.

Cercavo informazioni su dove prendere il pullman per andare da Londra a Oxford.

In qualche modo riuscii a farmi capire, ma non capi cosa mi venne risposto…

Aprire il conto in banca, firmare il contratto di locazione senza capirlo del tutto.. Mi faceva paura…

La cosa buona è stata aver trovato altri compagni di viaggio con cui condividere lo stesso percorso.

In particolare c’ era un altro spagnolo a cui facevo molte domande soprattutto in queste situazioni.

Io comunicavo con lui in Italiano e lui mi rispondeva in lingua spagnola.

Comunicare in spagnolo era allora molto più comprensibile dell’inglese in quanto una lingua molto simile da comprendere.

Un altra difficoltà fu comprendere il valore della moneta locale quando dovevo pagare al supermercato.

Tutti erano disposti ad aiutare per cui non era un problema alla fine.

Tutto era nuovo per me, tutto diverso da quello a cui ero abituato.

Iniziare a lavorare come infermiere senza poter completamente comprendere e comunicare in lingua inglese..

La cosa positiva è aver potuto essere affiancato per diversi mesi da un altro infermiere più esperto in modo tale da coprire nel mentre le mie lacune linguistiche e professionali.

Nel pacchetto di assunzione fu anche inclusa la possibilità di seguire un corso di Inglese professionale.

Questo mi aiutò a comprendere il linguaggio medico ed infermieristico specifico di dove lavoravo.

Ho comprato libri in lingua madre che ho anche iniziato a leggere e tradurre per accelerare il processo di apprendimento.

vivere all estero nostalgia di casa

Un altra difficoltà che subito ho notato e la difficoltà di convivenza con il clima inglese, soprattutto durante l inverno.

Il cielo grigio e la costante pioggerellina che tiene il cielo grigio e poco luminoso per tanti mesi (con rare uscite di sole a tratti).

Ho visto persone deprimersi e tornarsene dopo solo pochi mesi per questo motivo e per la mancanza della propria famiglia.

Non e facile vivere all’estero quando tutta la tua famiglia e in italia. I tuoi genitori diventano sempre più anziani e non esserci spesso a compleanni, onomastici, natali ed altre importanti ricorrenze.

Un altro aspetto che è stato difficile era socializzare con gli inglesi.

Gli inglesi sono per natura persone con cui e difficile diventare amici, se non dopo tanti anni.

Per fortuna quando ero in Inghilterra, ad Oxford ho trovato comunità provenienti da tutto il mondo.

Ho fatto molte amicizie con altri italiani, spagnoli, francesi, persone provenienti da tutto il mondo che invece erano molto socievoli come noi italiani.

Sono state le più belle amicizie della mia vita che mi hanno arricchito come persona e culturalmente.

Andare all’estero offre tante opportunità‘, ma in questo articolo voglio mostrarvi anche quelle che potrebbero essere le difficoltà che potreste trovare, in quanto le ho trovate anche io personalmente.

Devo precisare però che ho conosciuto molte persone hanno anche deciso invece di comprare casa in Inghilterra, altri si sono anche sposati e hanno deciso di vivere li per il resto della loro vita.

Con questo voglio dire che la questione di difficoltà, può essere abbastanza soggettiva.

Quello che non può piacere ad alcuni, piace molto invece a molti altri.

Per questo motivo è importante valutare se stessi questa esperienza, perché’ si scopre proprio la propria dimensione nel mondo.

E possibile scoprire di sentirsi più felici in un altra nazione rispetto alla propria.

Viceversa, potreste scoprire e imparare ad amare di più la vostra madre patria vivendo all’ estero.

LE DIFFICOLTÀ NEL TORNARE A VIVERE NELLA TUA MADRE PATRIA

vivere all estero nostalgia di casa

Tornare in madre patria si è rivelato altrettanto difficile.

Essi, non è facile dopo aver vissuto dopo 5 anni in Inghilterra ritornare in italia.

Dopo 5 anni fai molte amicizie, coltivi nuove comunità’, passioni e abitudini.

Scopri delle sfaccettature del comune vivere, che preferisci all’estero rispetto che in italia.

Tornare in Italia significherà’ rifarsi una vita al contrario.

Non tutte le amicizie che avevi in italia si ricorderanno di te come prima.

Molti degli amici di infanzia, compagni di classe sono partiti altrove in italia e all’estero, per motivi di lavoro, famiglia.

Dovrai investire nuovamente del tempo per coltivare delle amicizie con non hai più coltivato come quando eri in italia.

Ti renderai conto di essere diventato una persona diversa e che anche i tuoi amici e conoscenti saranno cambiati molto durante questi anni.

Avrai meno tolleranza degli aspetti negativi del nostro paese.

Questo perché hai scoperto diversi modi di vivere dal proprio. Ambienti migliori e aspetti culturali dove ti trovavi meglio rispetto alla tua madre patria.

Impari a comprendere pero il motivo di tali comportamenti e ad apprezzare di più il tuo posto e ciò’ che hai.

Scoprirai quanto sia importante fare network e circondarsi di persone che ti vogliono bene.

Apprezzerai di più il vivere e frequentare la tua famiglia.

Amerai di più la tua nazione cercando di condividere le tue esperienze e conoscenze e cercherai di essere un esempio per il prossimo.

Diventerai una nuova persona, con più conoscenze, più’ appetibile lavorativamente e socialmente.

Sarai più felice di te stesso.

Questa esperienza te la porterai nel cuore per il resto della tua vita.

CONCLUSIONE – (vivere all estero nostalgia di casa)

Vivere all’estero è un esperienza che consiglio a tutti. Soprattutto giovani neo-laureati in cerca di lavoro e di esperienze lavorative.

E chissà’ in molti casi potreste trovare all’ estero la vostra anima gemella, come e successo a me.

Come e stata la vostra esperienza all’ estero? Cosa vi blocca nel fare questa esperienza. Scrivetemi nei commenti.

Mi piacerebbe scoprire la vostra visione e parlarne insieme

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail