Career Coach Online – Perchè fondamentali per la vostra carriera

Career Coach Online – Perchè fondamentali per la vostra carriera

INTRODUZIONE

Una professione che recentemente è diventato di grande trend anche in Italia. Chi è un Career Coach e come trovare un Career Coach online?.

E’ importante comprendere questo tema in quanto può aiutare molto alla vostra carriera professionale.

Se sei una persona ambiziosa o semplicemente hai degli obiettivi strategici specifici nella tua carriera, questa persona può avere una grande influenza nella tua vita.

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CHI è UN CAREER COACH

Il Career Coach è una professione molto importante che ha il compito di orientare, pianificare, strategizzare il tuo profilo di carriera.

Questa persona può, in maniera olistica, comprendere i tuoi desideri di carriera, le tue ambizioni, ma anche estrapolare alcune importanti caratteristiche del tuo carattere al fine di aiutarti al meglio in questo processo.

Orientare significa appunto, indirizzarti nella direzione di carriera più desiderata o semplicemente portarti a una consapevolezza di cosa realmente è affine rispetto alle tua capacità ed esperienze lavorative.

E’ importante conoscere bene e in dettaglio le informazioni di un cliente, per orientarlo nella decisione più giusta.

Una volta orientata una persona si procede con la pianificazione, che è un lato più strategico per il raggiungimento di obiettivi di carriera.

E’ importante comprendere sin dall’inizio che essere coach significa, portare te a comprendere il giusto orientamento e strategie da prendere.

Non bisogna confonderlo con la figura del consulente di carriera, che ha appunto un compito più attivo in questo processo.

Una figura ibrida, di coach e consulente è quello che fa di un career coach la figura più completa.

Molti professionisti infatti, uniscono le due capacità, per ottenere i risultati più importanti

COME DOVREBBE ESSERE UN CAREER COACH DI QUALITA’

Per trovare un ottimo career coach è importante valutare le seguenti caratteristiche del profilo:

  • Un ideale career coach ha un ottimo curriculum ed esperienze lavorative notevoli.
  • Occhio a dove ha studiato un career coach e alle esperienze di carriera. 
  • Un buon career coach ha ottime recensioni e crede a fondo nel risultato dei propri clienti
  • Ha un profilo Instagram professionale oppure un sito web
  • E’ contattabile per email o per telefono

Trovare un buon career coach non è facile e soprattutto è importante trovare la persona giusta in base agli obiettivi personali specifici.

Se, per esempio, hai il desiderio di pianificare e orientare la strategia di carriera all’estero, sarebbe ideale trovare un career coach che ha avuto esperienze all’estero.

A proposito, se vi trovate in questa situazione vi propongo un ottimo Consulente del lavoro / Career Coach che si occupa proprio di questo.

Potete contattare Bloomerox Consulting su instagram cliccando su questo link.

Noterete voi stessi dal curriculum e dalla cura del profilo, della professionalità che vi sarà garantita.

Se parlate inglese oppure volete migliorare le vostre conoscenze di business english, potete lo stesso contattare lei.

Oltre a questi servizi si occupa della creazione e traduzione di Curriculum e Cover Letter in lingua Inglese.

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VUOI TRASFERIRTI DALL’ITALIA E FARE CARRIERA ALL’ESTERO? COSA CAMBIA?

L’unica cosa che cambia e l’esperienza e il contesto.

Un Career Coach che ha vissuto e lavorato all’estero potrà sicuramente fornirvi le conoscenze e orientamento targettizzati per questo obiettivo.

Una persona che non ha mai vissuto e lavorato all’estero, sebbene un ottimo professionista, non potrà offrirvi in questo caso l’aiuto che speri.

PERCHE’ LAVORARE CON UN CAREER COACH ONLINE

Lavorare con un Career Coach online è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di carriera che desideri,

In nessuna scuola insegnano come orientare, pianificare la propria carriera e la strategia per raggiungere i vostri obiettivi.

Ogni scuola dovrebbe avere una figura del genere.

In Italia molti sono spaventati e dubbiosi sulle possibilità di carriera e dalla necessità di affidarsi ad un consulente del lavoro o ad un Career Coach online.

Questo non è vero, perchè anche in Italia, ci sono strategie ed esperienze che possono essere condivise e messe in pratica che hanno avuto successo.

Se invece, il vostro obiettivo è di lavorare all’estero ora o in futuro, vi consiglio nuovamente di contattare su Instagram Bloomerox Consulting, che offre davvero il milgiore servizio in assoluto.

Vedete voi stessi le recensioni e il curriculum strabiliante di questa persona.

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LA MIA ESPERIENZA LAVORANDO CON UN CAREER COACH – CONSIGLI

Ho avuto la fortuna di lavorare personalmente, in un momento in cui ero confuso sulla mia carriera e volevo comprendere cosa fare nella vita.

Quando ho iniziato la consulenza sono stato subito messo a mio agio a parlare appunto della mia situazione e focalizzato sui tratti caratteriali che mi contraddistingono.

Dopo alcuni meeting ho compreso alcuni lati del mio carattere e soprattutto ho dato forma a quello che davvero desideravo fare.

Inizialmente nella mia carriera ero un Infermiere e lavoravo in Inghilterra.

Ho finalmente comprese che il mio desiderio e inclinazione, che avevo precluso per troppi anni era quello di diventare un Ingegnere Informatico.

Grazie al career coach mi sono orientato, ho pianificato e strategizzato le azioni pratiche da prendere per appunto trasformare il mio desiderio in realtà.

In poche parole… 4 anni fa sono riuscito a cambiare finalmente carriera nel Software Testing, ho iniziato e quasi finito il master in Inghilterra in Software Engineering e sono recentemente stato assunto come App Test Engineer da TikTok.

Spero il mio esempio personale possa inspirare coloro che sono attualmente smarriti, ma che vogliono di più dalla propria vita!

Se ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi.

La chiave di tutto ciò è stato lavorare con un Career Coach online e consulente.

Vi invito con il cuore in mano, a prendere coraggio e farvi seguire da un Career Coach o Consulente del lavoro online.

CAREER COACH ONLINE – CONCLUSIONE

In questo articolo vi parlo di chi è e cosa fa un Career Coach online, dei benefici e della mia esperienza a riguardo.

Spero che questo articolo sia stato utile per voi.

Consiglio davvero a tutti coloro che sono ambiziosi e vogliono pianificare la propria carriera di contattare un Career Coach/ Consulente del lavoro online.

Vi ho consigliato Bloomerox Consulting per la qualità, ma soprattutto per la completezza dei servizi offerti, che rappresentano il 100% di ciò che vi serve per fare carriera, cambiare carriera e vivere più felici.

 

 

 

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Come diventare professore di educazione fisica – Guida semplice e pratica!

Come diventare professore di educazione fisica – Guida semplice e pratica!

INTRODUZIONE

In questo articolo, vi parlerò di come diventare un professore di educazione fisica.

Nonostante può sembrare ai ragazzi che sia una professione molto bella, gli studi necessari per raggiungere l’obiettivo di impiego sono abbastanza sfidanti.

Andiamo subito nel dettaglio rispondendo ad alcuni topic:

come diventare professore di educazione fisica

COSA FA UN PROFESSORE DI EDUCAZIONE FISICA

Il professore di educazione fisica è appunto un insegnante che educa gli studenti alle attività motorie e sportive nelle scuole elementarimediesuperiori e alle università.

Insegna attività di gruppo e individuali allo scopo del raggiungimento e perseguimento della salute e benessere fisico.

Lo scopo di questa attività è il proseguimento delle attività motorie durante la vita di una persona e l’insegnamento dell’etica sportiva.

COME DIVENTARE PROFESSORE DI EDUCAZIONE FISICA

Nel passato, per diventare professore di educazione fisica era necessario diplomarsi alla scuola superiore per l’educazione fisica (ISEF).

Con la legge statale 18 giugno 2002, n. 136, il diploma è diventato equipollente ad una laurea triennale in Scienze motorie delle attività sportive.

Oggi, è necessaria una laurea triennale in Scienze motorie e la persecuzione di 24 CFU (crediti) in materie psico-pedagogiche per insegnare nelle scuole primarie o secondarie.

Una volta terminata la laurea è possibile partecipare ai concorsi che vi permetteranno di entrare nelle cosiddette graduatorie.

 

GLI SBOCCHI LAVORATIVI DI UN LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE

Un laureato in scienze motorie può:

  • Direzione tecnica delle attività sportive.
  • Lavorare come personal trainer / preparatore atletico / allenatore tecnico di persone con disabilità e no.
  • Insegnare alle scuole primarie, secondarie a all’università.
  • lavorare nei villaggi turistici

COSA POSSO FARE DOPO LA LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE MOTORIE

Dopo la laurea in Scienze motorie, le strade da percorrere in realtà sono molteplici in base al settore delle attività sportive in cui ci si vuole lavorare.

Il percorso di laurea specialistica attualmente disponibili sono i seguenti:

  1. Scienze delle attività motorie preventive e adattative.
  2. Management delle attività motorie e sportive
  3. Scienze e tecniche dello sport

E’ possibile tuttavia scegliere di proseguire con Master specialistici nell’area interessata.

Questi possono essere molteplici.

Alcuni percorsi di laurea sono eseguiti da università pubbliche, altre private con l’opzione di studiare e seguire le lezioni flessibilmente.

Per esempio UnicusanoUnipegasoUnitelematiche

come diventare professore di educazione fisica

LE SOFT SKILL CHE DEVE AVERE

Per essere un buon professore di educazione fisica e svolgere le professioni relative alla laurea in Scienze motorie, occorre un’ottima capacità di comunicare concetti difficili semplicemente.

Se lavori nelle scuole primarie e secondarie, un buon livello di conoscenza della psico-pedagogica ti aiuterà a gestire meglio i bambini e i ragazzi nelle scuole.

Un’altra caratteristica che aiuta molto è avere una piacevole personalità.

In inglese la chiamano likability, ovvero una personalità che piace ai tuoi clienti e colleghi.

Per quanto riguarda il resto è fondamentale avere profonde conoscenze tecniche, ottenute all’università, soprattutto in un settore competitivo come questo.

QUANTO GUADAGNA IN ITALIA

In italia, i guadagni di un laureato in Scienze motorie variano in base:

  • Alla professione svolta
  • Se lavori a nord o a sud Italia
  • all’esperienza lavorativa che ci si possiede

In generale un professore di educazione fisica guadagna in media circa 1500 euro mensili.

Un personal trainer potrebbe guadagnare cifre più alte soprattutto in città grandi come Roma, Milano, Torino, Firenze se promuove bene la propria persona.

I guadagni in questo caso dipendono dalle capacità individuali di sapersi promuovere e trovare nuovi clienti.

Un preparatore atletico di squadre di calcio importanti possono guadagnare cifre molto più alte. Tuttavia, è molto competitivo entrare in questi team ma non impossibile se hai ottime esperienze lavorative.

come diventare professore di educazione fisica

QUANTO GUADAGNA ALL’ESTERO

All’estero un professore di educazione fisica può guadagnare molto più rispetto all’Italia.

In Svizzera, per esempio, i guadagni superano i 5000 euro mensili.

Anche in Finlandia e Norvegia un professore può guadagnare oltre i 3500 euro mensili.

È importante notare anche che in alcuni stati la domanda di lavoro può essere anche molto più alta rispetto che in Italia.

Questo è importante per i neolaureati, come opportunità di fare prime esperienze e soprattutto un’esperienza internazionale che è molto valorosa qui in Italia.

CONCLUSIONE

In questo articolo, vi ho descritto cosa fa e come diventare un professore di educazione fisica.

Vi ho anche spiegato gli sbocchi che vi garantisce una laurea in scienze motorie.

Inoltre, copriamo alcuni argomenti circa quanto può guadagnare un professionista in Italia e all’estero.

Se sei un laureato in scienze motorie o un professore di educazione fisica, sarebbe utile sapere la vostra opinione e la vostra esperienza lavorativa, per condividerla con noi!

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Come diventare Fisioterapista – La guida pratica

Come diventare Fisioterapista – La guida pratica

INTRODUZIONE

In questo articolo, vi spiegherò come diventare fisioterapista e inoltre vi spiegherò tutto ciò che è necessario sapere su questa professione e sui relativi sbocchi.

La scelta di questa professione è spesso molto competitiva, in vista del fatto che è necessario superare i test di ammissione per avere la possibilità di studiare questo indirizzo.

Nonostante, chi proviene da licei, ha spesso un vantaggio nel performare bene in questi test, tutti hanno la potenzialità di entrare, preparandosi a questi testi di ammissione.

Spesso le università, preparano dei corsi estivi, per gli studenti che hanno appena finito di studiare alle scuole superiori.

In altri casi, molti altri studenti, decidono di comprare i libri per prepararsi a studiare in completa autonomia.

come diventare fisioterapista

LE SOFT SKILLS DI UN FISIOTERAPISTA

E’ una figura che spesso comunica con famiglie, infermieri e medici ,quindi richiede ottime doti di comunicazione, empatia, lavoro in team e gestione dei conflitti.

Comunicazione

Il fisioterapista comunica spesso con la famiglia del paziente, con altri infermieri e con i medici, i risultati dei progressi del paziente.

Avere un carattere amichevole, interpersonale, disponibile e comunicativo è molto importante in questo mestiere

Empatia

Ogni paziente ha uno stato di salute che varia, anche di molto.

I pazienti per esempio, che non possono essere movimentati dopo un operazione, vanno poi motivati ed è necessario che il professionista sia empatetico nell’approccio con gli stessi.

Va anche considerato come molti pazienti che si gestiscono, potrebbero avere dei problemi mentali che rendono più complicato il raggiungimento di alcuni obiettivi.

L’empatia è la chiave per raggiungere questi obiettivi.

Lavoro in Team

Un fisioterapista, lavora come parte di un team e i risultati del proprio lavoro dipendono dal lavoro interdipendente di diversi professionisti.

In generale, un ottima capacità di collaborare con altri membri del team interdisciplinare è fondamentale.

Gestione dei conflitti

Nonostante un fisioterapista, lavora nel massimo delle proprie possibilità, ci possono essere situazioni di conflitto che possono avvenire con pazienti, familiari e altri membri del team interdisciplinare.

Mantenere calma e la capacità di agire nel risolvimento degli stessi senza che possano peggiorare, è forse una delle qualità più importanti per un fisioterapista.

come diventare fisioterapista

COSA FA IL FISIOTERAPISTA

Il fisioterapista, secondo il ministero della salute, è un operatore sanitario, che in possesso del diploma di laurea può svolgere attività di prevenzione, cura e riabilitazione dell’apparato locomotore.

Le mansioni svolte da un fisioterapista variano, in base a dove viene svolto il suo lavoro.

Negli ospedali per esempio, il suo lavoro è spesso incentrato nella cura e riabilitazione dell’apparato locomotore.

E’ una figura fondamentale sia durante che dopo, il ricovero di un paziente che non sia autonomo.

Spesso il fisioterapista è fondamentale dopo l’esecuzione di interventi operatori per il recupero parziale o totale delle funzioni locomotorie di un paziente.

Qualora necessario, il fisioterapista sarà messo a disposizione dei pazienti che lo necessiteranno.

SBOCCHI PROFESSIONALI

In via generale un fisioterapista può lavorare nel settore sportivo, in Ospedali, RSA, case d cura, centri per disabili, in ricerca, palestre a in via totalmente autonoma.

Un fisioterapista può anche lavorare come fisioterapista di grandi team sportivi.

come diventare fisioterapista

EDUCAZIONE NECESSARIA PER DIVENTARE UN FISIOTERAPISTA

Per diventare un fisioterapista è necessaria la laurea triennale in fisioterapia, previo superamento dei testi di ammissione.

Una parte degli studi verte sulla teoria con lo studio di materia come l’anatomia, biomeccanica, biochimica, etc, e un altra parte teorica con lo svolgimento del tirocinio.

Il tirocinio ha lo scopo di insegnare il mestiere del fisioterapista e viene svolto in strutture pubbliche o private, convenzionante con l’università di riferimento.

E’ importante sapere che in generale la laurea in Fisioterapia, prevede una presenza minima del 70% di tutte le lezioni teoriche e pratiche.

Inoltre, con l’esito positivo dell’esame di abilitazione (ultimo esame del corso di laurea triennale) il professionista potrà iscriversi all’albo dei fisioterapisti.

Lo stesso vale per tutte le professioni mediche e sanitarie.

COME FARE CARRIERA DOPO LA LAUREA IN FISIOTERAPIA?

In Italia il lavoro di fisioterapista, che da sicuramente ottime soddisfazioni, non è però categorizzato con fasce distinte di stipendio.

Tuttavia un fisioterapista, che svolge la professione in maniera totalmente autonoma, oppure lavorando con grosse realtà sportive, palestre, può guadagnare anche molto di più rispetto a chi lavora in generale nel pubblico e nel privato come dipendente.

QUANTO GUADAGNA UN FISIOTERTAPISTA IN ITALIA

In Italia, un fisioterapista guadagna una RAL di circa 30 mila euro.

Questo stipendio varia molto in base al fatto di lavorare da autonomo, in ospedali o in palestre, centri sportivi.

Inoltre gli stipendi sono più alti al nord e sono più bassi al sud Italia.

IL MESTIERE DEL FISIOTERAPISTA ALL’ESTERO

Purtroppo, il mestiere del fisioterapista, è molto più soddisfacente all’estero, dove gli stipendi sono più alti e si può fare carriera, arrivando a guadagnare cifre molto interessanti anche lavorando nel settore pubblico.

In Inghilterra, per esempio, un fisioterapista può superare benissimo i guadagni di 50 mila pounds annuali, dopo qualche anno di esperienza.

OCCUPAZIONE DOPO LA LAUREA IN FISIOTERAPIA

I fisioterapisti sono molto richiesti nelle strutture pubbliche e private. Tuttavia, c’è molta competizione per chi svolge la professione in maniera autonoma.

Un pò di difficoltà, emerge quando un fisioterapista ricerca il suo primo impiego nel privato.

Negli ospedali pubblici è necessario vincere un concorso per lavorarci a tempo indeterminato, oppure svolgere la professione a tempo determinato da oltre 3 anni, purchè si trasformi in contratto a tempo indeterminato.

Con qualche anno di esperienza, invece, diventa molto più facile per un fisioterapia di trovare lavoro nel privato.

Da autonomo, è un ambiente molto competitivo, tuttavia, con buone doti interpersonali, comunicativa e un po’ di conoscenze di strumenti di promozione della propria attività è possibile far girare il proprio nome all’interno della comunita di riferimento.

LA MIA ESPERIENZA DI LAVORO CON I FISIOTERAPISTI

Quando ho lavorato come infermiere, per oltre 3 anni in Inghilterra, ho avuto l’onore di collaborare con i fisioterapisti nel raggiungimento del benessere del paziente.

Il sistema sanitario inglese è organizzato molto diversamente rispetto all’Italia.

Quando avevamo in carica determinati pazienti, e ci si faceva il passaggio di consegne ai nuovi infermieri, lo stato di dimissioni di un pazienti dipendeva appunto dall’opinione dell’infermiere, del fisioterapista e del medico.

Dopo aver tutti dichiarato lo stato di dimissione secondo il proprio parere, il paziente poteva essere appunto organizzato per essere dimesso dall’ospedale.

La comunicazione tra infermieri (anche la famiglia in alcuni casi),fisioterapisti, e dottori era fondamentale al completamento della riabilitazione del paziente.

Il fisioterapista aveva la propria lista di pazienti da vedere e riabilitare e la mobilitazione del paziente dipendeva molto dal loro parere.

Un paziente che inizialmente era immobile dopo un operazione, raggiungeva obiettivi stabiliti con il fisioterapista, fino a diventare completamente indipendenti nel corso delle cure.

Queste informazioni venivano tempestivamente comunicate tra l’infermiere e il fisioterapista e viceversa.

Il multidisciplinary team , veniva chiamato in inglese e rappresenta il gruppo interdisciplinare concorrente al raggiungimento di obiettivi di benessere e cura del paziente.

CONCLUSIONE

In questo articolo vi ho spiegato cosa fa un fisioterapista e come diventarne uno.

Abbiamo visto quanto gli sbocchi di un fisioterapista e quanto guadagna in Italia e all’estero.

Infine vi ho spiegato un po’ la mia esperienza nel lavorare con loro, negli ospedali quando ero un infermiere.

Spero questo articolo possa contribuire per comprendere meglio come diventare un fisioterapista.

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Come diventare Infermiere in italia e all’estero – Guida pratica

Come diventare Infermiere in italia e all’estero – Guida pratica

INTRODUZIONE

In questo articolo vi spiego in dettaglio come diventare infermiere in Italia e all’estero.

Il lavoro di infermiere è una missione , dipendentemente dai punti di vista, per altri un lavoro non solo una missione.

In alcuni diventare infermiere è una scelta che nasce dentro di te, in altre, una scelta dettata dalle possibilità di impiego che offre.

Tuttavia, è un mestiere che richiede molti sacrifici e sfide nel bilanciarlo con la vita quotidiana.

Un infermiere vive spesso a contatto con persone che soffrono, ed è un lavoro stressante, che alcuni definiscono usurante.

Non è cosi purtroppo definito ai fini pensionistici, è un lavoro non per tutti e altrettanto con ottimi potenziali di soddisfazione.,

come diventare infermiere

COSA FA UN INFERMIERE?

Un infermiere è un operatore sanitario che in possesso del diploma di laurea abilitante alla professione, si occupa della assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa.

Questa figura può lavorare, spesso in ospedali pubblici, privati, ASL e ambulatori, ma può anche lavorare in navi, piattaforme petrolifere, a domicilio nel territorio nazionale e addirittura internazionale.

SI NASCE INFERMIERI?

Da ex infermiere, ti dico che la risposta è tendente al si, anche se molti infermieri che non hanno la vocazione possono comunque diventare degli ottimi infermieri.

La vocazione di infermiere tuttavia , ti aiuterà  a gestire più facilmente i momenti di stress e di frustrazione che a volte questo lavoro duro può procurarti.

Nonostante la vocazione può aiutarvi in questa professione, chi non ha la vocazione può tuttavia diventare un ottimo infermiere,

E’ importante specificare, invece che chi sceglie questo mestiere controvoglia o perché consigliato dai familiari e amici, potrebbe comprendere presto quanto sia stata una scelta sbagliata se non lineare al vostro carattere.

POSSO FARCELA A INTRAPRENDERE QUESTO MESTIERE SE IL SANGUE MI FA STARE MALE?

In alcuni casi si (diversi colleghi avevano paura del sangue prima di fare esperienza in un reparto), in altri no.

Ho conosciuto una persona, infatti, che dopo aver fatto i primi giorni di esperienza in reparto, ha deciso di cambiare carriera (E’ svenuto in reparto, tra l’altro durante il tirocinio).

In via generale, con l’esperienza puoi superare queste paure e diventare un ottimo professionista.

IL PERCORSO PER DIVENTARE UN INFERMIERE

In passato era necessario il diploma, per diventare infermiere.

Oggi è necessaria la laurea triennale in Infermieristica previo superamento dei test di accesso a numero chiuso.

Per prepararti ai test è importante:

  1. Investire 2-3 mesi estivi dopo il diploma alla preparazione ai test, quindi allo studio di materia come la biologia, chimica, cultura generale e matematica/fisica.
  2. Provenire da un liceo scientifico o un liceo in generale, comporta un vantaggio nella chance di passare i test dati gli studi approfonditi già fatti
  3. Seguire i corsi di preparazione ai test organizzati spesso dagli studenti universitari

Durante la laurea, da una parte eseguirai studi di medicina, infermieristica, biologia, anatomia etc, dall’altra inizierai il tirocinio in ospedale (Generalmente nel secondo semestre del primo anno).

Una volta laureato, le strade diventano generalmente 2:

  • Entrare nel mondo del lavoro senza esperienza (Nonostante l’esperienza del tirocinio, che spesso viene cmq non considerata come esperienza in alcuni ospedali).
  • Emigrare in altre città o all’estero per riuscire a colmare la lacuna dell’inesperienza nel mercato del lavoro.

Un altro percorso per potenzialmente fare carriera è quello proseguire con gli studi specialistici oppure un master e addirittura completare un dottorato di ricerca, se il tuo desiderio è quello di diventare un infermiere ricercatore.

come diventare infermiere

COME FARE CARRIERA COME INFERMIERE

Se lavori nel settore privato, puoi scalare la carriera di infermiere diventando eventualmente caposala, facendoti valere e facendo tanti anni di esperienza in quel reparto.

Puoi decidere di lavorare come infermiere strumentista in sala operatoria o di lavorare in area critica, dipende dalla vostra inclinazione e desiderio.

E’ più facile tuttavia ottenere queste posizioni mandando CV a nuovi ospedali piuttosto che aspettare il momento giusto nella tua azienda ospedaliera (almeno in Italia).

Nel settore pubblico ad ogni posizione si accede esclusivamente vincendo concorsi o avvisi pubblici.

Il processo è generalmente più complicato, e richiede tanta preparazione per vincere gli stessi.

Un altra strategia per vincere i concorsi pubblici è quello di fare esperienza pluriennale nel settore privato, che contribuirà nel punteggio nella graduatoria, quando completerai i concorsi.

QUALITA’ DELLA VITA DI UN INFERMIERE

Un infermiere lavora su turni che si classificano generalmente in: Giorno, pomeriggio, notte.

Questi turni sono da 7 circa e ci si lavora 5 giorni a settimana.

Lavorare su turni può essere molto stressante per alcuni e turni extra non sono considerati ma frequenti quando necessario.

La qualità vita-lavoro non è tra le migliori in comparazione con la maggior parte di altri mestieri che non è a turni.

E’ un mestiere che richiede la capacità di gestire bene lo stress, di prioritizzare le proprie azioni e grande attenzione ai dettagli.

La responsabilità di un infermiere è molto alta, in quanto spesso la vita di un paziente dipende da loro, insieme all’equipe medica.

Tuttavia, chi lavora in un ASL, ha uno stile di vita più regolare, lavorando spesso dal lunedì al venerdì in orari regolari.

La scelta del reparto dove ci si vuole lavorare non sempre è a nostra discrezione.

Non è raro il fatto di lavorare in un reparto assegnato dall’azienda ospedaliera, diversa dai propri desideri.

Un infermiere in Italia dunque deve essere pronto a lavorare in qualsiasi reparto venga offerto in base alle richieste di personale in quel momento.

come diventare infermiere

QUANTO GUADAGNA UN INFERMIERE IN ITALIA

La RAL annua di un infermiere è di circa 28000 euro e può variare di regione in regione.

A nord italia gli stipendi sono un pò più alti, al sud i più bassi.

QUANTO GUADAGNA UN INFERMIERE ALL’ESTERO

All’estero per nostra sfortuna, si guadagna molto di più che in Italia e si può facilmente fare molta carriera come infermieri specializzati.

Per esempio un infermiere in Inghilterra inizia a guadagnare 25 mila pounds e può addirittura arrivare a guadagnare 100mila pounds all’anno dopo diversi anni di carriera.

In Europa gli stipendi variano di molto ma sono molto più alti che in Italia.

Invece, in Francia un infermiere guadagna circa 35mila euro. In Germania anche oltre i 40 mila euro annuali.

ALBO DEGLI INFERMIERI

Con la laurea in infermieristica e l’abilitazione alla professione di infermiere è necessaria l’iscrizione all’albo degli infermieri come requisito fondamentale per svolgere la professione di infermiere nel pubblico o nel privato.

Il costo annuale da sostenere annuale varia di città in città. A Roma per esempio la tassa annuale è di 60 euro.

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L’IMPORTANZA DEL TEAM NEL LAVORO DI INFERMIERE

Al fine di lavorare bene e felici è fondamentale avere un buon team.

In questo mestiere il lavoro in team conta e fa la differenza. Essere in sintonia con i colleghi è un fondamentale requisito per la qualità del lavoro che svolgerai.

Attenzione a fenomeni come il burnout e il mobbing e segnali quanto prima al tuo caposala quando si verificano.

E’ meglio lavorare sereni, piuttosto che subire tali problematiche in un reparto.

LA TUTELA DI UN INFERMIERE: PRO E CONTRO

L’iscrizione a un sindacato è importante per conoscere ed essere aggiornati sui diritti che un infermiere può esercitare.

Un costo irrisorio ma che può fare la differenza nel mestiere di un infermiere, sia in casi di mobbing, burnout che di incidenti, per fare valere i propri diritti.

CONCLUSIONE

L’obiettivo di questo articolo è quello di spiegare in dettaglio come diventare un infermiere e la carriera che ti aspetta in Italia e all’estero.

Questo mestiere è molto soddisfacente in quanto tangibilmente puoi aiutare il prossimo e fare la differenza influenzando il prossimo.

Tuttavia è importante comprendere le caratteristiche di questo mestiere e farsi un analisi di coscienza per comprendere in anticipo se è il settore per voi o meno.

E’ un settore dove è c’è molta richiesta di professionisti, ma questo non dovrebbe essere il solo criterio per scegliere questo lavoro.

Cosa ne pensate? Se c’è qualcosa che aggiungereste in questo articolo, scrivetelo nei commenti e parliamone!

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Corsi programmatore informatico – La guida per l’autodidatta

Corsi programmatore informatico – La guida per l’autodidatta

INTRODUZIONE

In questo articolo, aiuterò gli aspiranti programmatori informatici, fornendo link utili ai corsi al fine di diventare un programmatore informatico.

Il problema sorge dal fatto chè studiare da autodidatta da zero, rischia di farti prendere troppe strade inutili.

Quando ho deciso di cambiare carriera nel settore informatico, ero smarrito dalle opinioni fuorvianti di blog, video che mi suggerivano sempre percorsi differenti.

Molti articoli e video su youtube, forniscono informazioni che, sebbene molto utili non considerano premesse fondamentali:

  • Quale è il tuo background? Parto da zero?
  • Perchè voglio imparare a programmare? Cosa voglio fare con la programmazione?

E’ importante sapere sin dall’inizio cosa vorreste fare con la programmazione.. (Per esempio creare giochi per applicazioni mobile? Creare siti web? etc..)

Per avere un’idea vi rimando a un articolo precedente che ho scritto, su come diventare un programmatore informatico.

Ho deciso di condividere con voi una lista di corsi che vi aiuteranno ad intraprendere una direzione ed un ordine nello studio in base ai vostri obiettivi.

Questo vi aiuterà a diminuire il rischio di abbandono, grazie alla riduzione della difficoltà che derivano dallo studiare senza una struttura precisa.

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CORSI PROGRAMMATORE INFORMATICO: CONSIDERAZIONI E PREMESSE

Il settore informatico è costituito da una enorme quantità di settori, per cui è difficile coprire tutti i percorsi da intraprendere.

Inizialmente infatti mi limiterò a coprire 2 percorsi, che sono i più popolari nel 2022 ed in generale.

Mi concentrerò a spiegarvi e consigliarvi dei corsi per diventare:

  • Sviluppatore Front-end
  • Back-end
  • Full-stack (Front-end + Back-end)

Se richiesto nei commenti, includerò in futuro in questo articolo i seguenti altri percorsi:

  • Game development
  • Virtual Reality Developer
  • Data Scientist
  • Machine learning e Artificial Intelligence

DIVENTARE PROGRAMMATORE INFORMATICO DA AUTODIDATTA

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Per diventare un programmatore informatico autodidatta ci sono alcune considerazioni da comprendere:

  1. Dedicare 2 ore minimo al giorno e in un periodo che va dai 6 mesi a 1 anno.
  2. Dopo aver costruito i fondamenti di programmazione è necessario investire tempo nel costruire il proprio curriculum con progetti da presentare tramite Git e su un proprio sito web (creato da zero).
  3. Non è possibile imparare a programmare in soli 3 mesi, tranne se sei una persona fuori dal comune. (Anche in quel caso dubito per esperienza personale fosse possibile.)
  4. E’ impegnativo e non esistono scorciatoie
  5. Comprendere che avere momenti di frustrazione è normale e superare le difficiltà vi rendera sempre più problem solver

QUALI ERRORI HO FATTO MENTRE STUDIAVO DA AUTODIDATTA?

Ho ascoltato video youtube di finti guru che promettono di diventare programmatori in soli 3 mesi e creduto fosse davvero possibile.

Su youtube ho digitato “Quale è il migliore linguaggio di programmazione nel 202X” e ho compreso tardi che fosse le domanda più stupida che potessi chiedere.

Soprattutto perchè ogni persona proponeva come migliore linguaggio, tutti i linguaggi di programmazione esistenti.

Questo mi ha portato a iniziare con un linguaggio, per poi saltare ad un altro ed un altro ancora e mai imparare bene le fondamenta di 1.

Non ho compreso da subito che fosse più importante comprendere  quale linguaggio è adottato dalle aziende di una determinata nicchia.

E’ pù importante fare analisi di mercato, perchè se per esempio, vuoi diventare uno sviluppatore web e vuoi lavorare a Roma, il maggior numero di aziende potrebbe per esempio richiedere diverse competenze, rispetto ad un altra area di mercato.

corsi programmatore informatico

L’IMPORTANZA DELLA NICCHIA E DI LINKEDIN PER TROVARLA?

La nicchia dipende da cosa vorreste farte come programmatori informatici.

Se per esempio vuoi diventare uno sviluppatore siti web lato Back-end, questa potrebbe rappresentare la vostra nicchia.

Ora dovete analizzare il mercato in cui volete entrare.

Una domanda che potreste porvi è: Quali competenze e linguaggi di programmazioni sono ricercati a Roma?

Se ricercate nella sezione Jobs su Linkedin, potete vedere le offerte di lavoro attualmente disponibili.

Potete crearvi un file excel o anche un diario e annotare i linguaggi più ricercati per la vostra nicchia e comprendere quali linguaggi sono più ricercati e questo potrebbe essere il vostro punto di partenza nel pianificare poi gli studi.

PROGRAMMATORE FRONT-END, BACK-END

Quale è la differenza tra un programmatore Front-end ed un programmatore Back-end?

Lo sviluppo front end riguarda tutto ciò che un utente può vedere? Chiarisco meglio..

In un sito web quello che vedi, la grafica sviluppata di un sito è il front-end.

Un azione che si compie il sito, non visibili, per esempio il salvare dei dati su un database, gestire i dati e assicurare che tutto funzini per il meglio nel front-end , è gestire tutto nel lato Back-end.

come diventare un programmatore informatico

ROADMAP PROGRAMMATORE FRONT END

Premessa:

Per scelta utilizzeremo una roadmap focalizzata nei linguaggi attorno a Javascript.  La scelta è dettata dalla popolarità del suo impiego come soluzione di sviluppo frontend.

E’ tuttavia da notare che ci sono molte altre roadmap relative allo sviluppo frontend, che hanno per esempio come focus attorno a lunguaggi come PHP, Python, C#, etc..

Andiamo nel dettaglio:

Nel caso il tuo obiettivo è diventare un programmatore nel front-end i linguaggi che dovresti imparare sono in ordine:

  • Html
  • Css
  • Sass 
  • Javascript
  • React
  • GIT (Link in sezione backend)

CORSI PER PROGRAMMATORE INFORMATICO FRONT-END

Di seguito vi elencherò i video youtube (cosiddetti crush courses) che vi permetteranno di imparare tutto cio:

HTML:

CSS:

SASS:

JavaScript:

MANIPOLAZIONE DOM:

REACT:

ROADMAP PROGRAMMATORE BACK-END

Premessa:

Come per il front-end impareremo i framework, backend, basati sul linguaggio Javascript, che è uno dei più popolari al momento per lo sviluppo Web

Di seguito i corsi relativi ai framework Back-end da conoscere:

  • NPM
  • EXPRESSJS
  • MONGODB
  • MYSQL
  • NODEJS
  • GIT

 

CORSI PER PROGRAMMATOREINFORMATICO BACK-END

NPM:

EXPRESSJS

NODEJS

 

MONGODB

NODEJS + MONGODB

MYSQL

MYSQL + NODEJS

GIT

CORSI PROGRAMMATORE INFORMATICO: CONCLUSIONE

Abbiamo visto in questo articolo quali sono i fattori da considerare per la scelta del linguaggio di programmazione da imparare.

E’ importante conoscere le tendenze di mercato, per comprendere la roadmap da utilizzare per imparere i linguaggi di programmazione necessari sarà ad introdurci nel tempo più breve possibile nel mondo del lavoro.

Linkedin può aiutarci in questo, in quanto è possibile comprendere quali conoscenze e competenze sono richieste in una determinata area di mercato,

Vi ho proposto alla fine una serie di corsi , riguardante una roadmap popolare, che vi permetterà di conoscere tutto ciò che è necessario per iniziare a lavorare come programmatore informatico.

Spero vi sia utile a raggiungere il vostro obiettivo, rendendo facile e organizzato il piano di studi da seguire passo passo.

Fatemi sapere se vi è stato utile e apprezzo ogni eventuale suggerimento.

Avete bisogno di aiuto per la creazione di CV e Cover Letter lavorativi in Inglese, di consulenza lavorativa e career coaching?

Vi raccomando di dare un occhiata ai nostri servizi, offerti nella sezione Servizi di questo blog.

 

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