Vivere in Inghilterra – La migliore guida completa sul web

Vivere in Inghilterra – La migliore guida completa sul web

INTRODUZIONE

In questo articolo cercherò di mettere su la guida più completa sul web su come vivere in Inghilterra.

Lo scopo sarà quello di aiutare chiunque voglia trasferirsi alle procedure più comuni da svolgere una volta in Inghilterra.

Spero di essermi immedesimato totalmente in ciò che c’è da fare burocraticamente e nella vita, una volta in Inghilterra.

Per fare ciò parzialmente farò riferimento alla mia esperienza personale di vivere e lavorare in Inghilterra per oltre 5 anni.

Dall’altra parte, mi riferirò a dati ottenuti, navigando il web e gruppi Facebook, dalle domande più comuni che vengono chieste sul web.

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COME LAVORARE IN INGHILTERRA: DOCUMENTI E REQUISITI

In Inghilterra ci sono tantissime opportunità di lavoro per noi Italiani e per gli stranieri anche oggi, dopo la Brexit.

Molti degli Italiani che lavorano in Inghilterra, svolgono mestieri tra cui spiccano quelli di sviluppatore software, insegnanti, professioni sanitarie e ingegneri.

In passato molti Italiani lavoravano anche nella ristorazione.

Dopo la brexit questo è ancora possibile ma tenendo conto delle restrizioni come il minimo stipendio per lavorare e vivere in Inghilterra.

I requisiti per lavorare in inghilterra sono i seguenti:

  • Visto
  • National Insurance Number (NIN)
  • Contratto di affitto ( Prima della creazione del conto bancario )
  • Conto bancario in Inghilterra
  • Iscrizione all’AIRE (opzionale ma raccomandato)

LAVORARE IN INGHILTERRA

Il mercato del lavoro in Inghilterra, è molto florido.

Per lavorare, in qualsiasi settore, è necessario inviare un Curriculum Vitae e la Cover Letter. Non esistono concorsi inutili come in Italia.

Per trovare lavoro, bisogna fare ricerca nei portali di ricerca di lavoro.

I più famosi in assoluto sono: Linkedin, Indeed, Reed.co.uk, NHS Jobs.

In linea generale, la maggior parte dei posti di lavoro sono presenti a Londra, Manchester, Oxford, Cambridge, Bristol, Birmingham..

Nel sud in linea di massima. Gli stipendi in media sono più alti a sud rispetto al nord.

Lo Smart Working è adoperato ampiamente nei lavori Informatico e in modalità ibrida in altri settori che necessitano preferibimente, un contatto più stretto con il cliente.

Dopo la Brexit, è importante notificare l’importanza dell’educazione o dell’esperienza per vincere la competizione.

Non tutte le aziende sponsorizzano lavoratori con il Visto, per cui è importante, quando si ricerca lavoro, la possibilità o meno di sponsorizzare il visto del lavoratore.

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COUNCIL TAX

Nel momento in cui troverai la casa dove vivere, sarà necessario informare e applicare obbligatoriamente per pagare la Council Tax.

E’ una tassa che serve ai fini del pagamento degli stipendi all’ NHS , la ristrutturazione di strade, miglioramento, mantenimento servizi pubblici e tanto altro.

La Council Tax è una tassa che varia in base a dove è locato il tuo immobile locato o di tua proprietà.

Per pagarla ed iscriversi è necessario iscriversi al Council del proprio comune in cui si vive.

Per esempio, il sito del Council di Oxford è il seguente –> Link qui.

Basta cercare su google Council + Città in cui si vive.

UTENZE DA PAGARE IN AFFITTO

Una volta trovata la casa da affittare, le utenze su cui registrarsi generalmente sono le seguenti:

  • Acqua
  • Elettricità
  • Internet

ACQUA

Per registrarsi all’acqua, generalmente una volta notificato il Council locale riceverai una lettera e una mail da THAMES WATER.

Dovrete registrarvi con loro e seguire i passaggi richiesti nella lettera, mail che riceverete per registrarvi obbligatoriamente e iniziare a pagare l’acqua.

Ci sono diverse opzioni di pagamento. Io per esempio pagavo l’acqua con rata semestrale.

ENERGIA

Riceverete probabilmente anche una mail / posta da SSE, uno dei provider di energia più comuni in Inghilterra.

Potete oppure registrarvi voi stessi al sito SSE.

In linea generale per scegliere o cambiare provider con il più economico e conveniente (vale anche nel caso del gas )potete utilizzare il sito GOCOMPARE e scegliere la soluzione più conveniente per voi.

INTERNET

Il miglior fornitore di Internet broadband in Inghilterra è la Virgin Media ad un modesto pagamento di circa 24 pound mensili.

VISTO

Dal 2021, dopo la Brexit, per lavorare in Inghilterra è necessario il visto.

In base a determinate categorie è possibile applicare ai seguenti visti:

  • Skilled worked VISA
  • Student VISA
  • Startup VISA
  • Temporary Work VISA

Per comprendere nel dettagio le varie tipologie di visto è possibile leggere questo articolo che ho scritto in precedenza –> Link qui (Sezione Visti).

vivere in inghilterra

COSTO DELLA VITA

Il costo della vita in Inghilterra è elevato, ma altrettanto possono essere gli stipendi di chi lavora in Inghilterra

Pensare al costo della vita, è davvero complesso, in quanto il costo della vita può essere drammaticamente diverso dipendentemente  a dove vivi e al tuo stipendio.

Se guadagni meno di 30 mila pound mensili, direi che, a meno sia bravissimo a risparmiare, non ti sarà possibile cenare spesso al pub.

Se invece sei uno Sviluppatore, Ingegnere, Medico che guadagna oltre i 50 – 60K, considerando anche la tassazione inferiore in Inghilterra, avrai un buono stile di vita.

Per aiutare a comprendere facciamo un paio di esempi:

Città Council Tax Gas e luce media alta annuale Acqua Affitto Benzina e mezzi Spesa Varie e imprevisti Totale
Londra zona 2 (3-4 persone) 150 150 50 1500 300 600 300 3050
Londra zona 2 (1 persona) 150 150 50 600 150 350 200 1650
Manchester(1 persona) 125 150 50 400 100 300 100 1125

Se vivi a Londra zona quasi centrale, le spese potrebbero cosi essere suddivise per una famiglia di 3-4 persone

Vivendo da solo in una stanza vicino al centro a londra ti bastano 1650.
Con 1200 pounds a Manchester, puoi vivere come nelle stesse condizioni di qualcuno che a Londra guadagna 3000 sterline al mese con una famiglia alle spalle.
Come vedi dipende da molti fattori.
trasferirsi in UK

ISCRIZIONE ALL’AIRE: PERCHE FARLO E COME

L’iscrizione all’ AIRE è necessaria per tutti coloro che vivono in Inghilterra, ma hanno la residenza in Italia.

Per evitare di pagare le tasse, anche in Italia, è necessari iscriversi all’AIRE entro 90 giorni dal trasferimento della residenza all’estero.

E’ necessario iscriversi tramite il portale –> FAST IT.

Vi basterà cliccare il bottone giù nella pagina e seguire le istruzioni illustrate.

VIVERE IN INGHILTERRA DOPO LA BREXIT: PRO E CONTRO

In realtà l’Inghilterra conserva gli stessi benefici nel vivere dopo la Brexit.

Tuttavia, coloro che non hanno chiesto il pre-settled status prima di settembre del 2021, necessitano di richiedere il Visto specifico alle vostre esigenze..

Di seguito vi illustro quelli che a mio parere sono i pro e contro di vivere in Inghilterra:

PRO

Lavorare in Inghilterra:

è molto facile trovare lavoro in Inghilterra rispetto all’Italia e per chi ha una educazione competitiva, può facilmente ottenere stipendi molto competitivi e benefits corposi.

Qualità della vita:

La qualità della vita in Inghilterra è molto elevata. Tutte le città sono piene di parchi e di verde, inquinamento quasi assente, servizi e trasporti molto efficienti, percorsi ciclabili pressochè dappertutto, gentilezza e ordine.

Vita notturna:

La vita notturna in Inghilterra è molto attiva e interessante.

Il venerdi e il sabato tutte le discoteche sono aperte e frequentate. Anche il mercoledi, di solito, ci sono pub e club a tema per studenti e universitari.

Avendo frequentato entrambe le realtà, inglese e italiana, l’Inghilterra è molto più divertente da questo punto di vista.

Benefit e sconti per chi ha bambini:

Chi lavora in Inghilterra ha spesso dei benefici lavorativi , come per esempio sconti sul cosiddetto childcare.

Io lavoravo per l’NHS, come infermiere e possedevo e i dipendenti avevano questo beneficio.

La burocrazia:

E’ in assoluto tra le più efficienti al mondo. Troppo bello notare ciò una volta trasferiti in Inghilterra.

Quando sono tornato in Italia, infatti, è stata dura riscoprire l’inefficienza della nostra.

Mentre in Italia facciamo 50 mila fotocopie di tutto, in Inghilterra i processi sono snelli e spesso gestibili totalmente online.

Aprire la mente:

Lavorare e vivere in un contesto internazionale, dove è possibile conoscere gente di diverse culture, ti aprirò la mente.

Ti farà tollerare, accettare e abbracciare diverse culture, pensieri, etnie.

In Italia, nonostante stiamo migliorando in questo, siamo un po’ lontani su questo fronte. Soprattutto nei paesini e villaggi più piccoli.

La gentilezza e il rispetto degli inglesi:

E’ sembrata personalmente, tra le più importanti in assoluto.

Networking:

Conoscere persone, e accedere ad eventi di lavoro, sociali, è davvero eccellente in Inghilterra.

Personalmente ne ho fatto parte a molti.

Alcuni esempi, sono eventi sociali dove ho conosciuto amici con cui a distanza di anni ho costruito una bellissima amicizia.

Ho seguito un evento sul disegno, e altri eventi di networking informatici, dove ho conosciuto molti esperti e imprenditori  che hanno aperto aziende tech interessanti e condiviso la loro esperienza.

Un altro esempio è stato un evento sociale con lo scopo di praticare l’Inglese e viceversa l’Italiano per gli stranieri.

La facilità di fare amicizia con gli stranieri:

Molti europei, asiatici e americani, lavorano come noi in Inghilterra e la necessità reciproca di fare amicizia in Inghilterra, rende molto facile e bello costruire bellissimi rapporti duraturi

Vita culturale:

Gli eventi culturali in Inghilterra sono molto seguiti,e la presenza di guide turistiche, percorsi guidati online, teatri, musicals e librerie, crea un esperienza culturale speciale per i locali e i turisti.

La natura:

Ogni città e paese è pieno di grandissimi parchi e di verde, che fà respirare un aria pulitissima. Eventi come il trekking e l’hiking sono comunissimi nella maggior parte di città e paesi in base alla presenza di montagne, colline e pianure.

I fiumi sono anche molto presenti ovunque.

La gente in estate fa il bagno nel fiume, mentre in Italia questo è un evento più unico che raro.

La metodologia e la qualità delle università:

Per esperienza personale, studiare in Inghilterra è il top.

CONTRO

Il costo della vita:

E’ molto alto. Ho spiegato un esempio di ciò nella sezione COSTO DELLA VITA di questo articolo.

La freddezza dei rapporti:

E’ difficile diventare amici degli inglesi. La differenza culturale nostra si sente.

In linea generale però, imparare bene la lingua inglese e la loro cultura facilità nel tempo questo processo.

Il consolato Italiano a Londra:

Per esperienza personale e di altri è abbastanza lento nel processare i documenti. Su facebook è presente un gruppo

Il clima:

E’ grigio, piovoso e soprattutto in inverno, molto buio per i nostri standard.

Il costo delle scuole e delle università: Anche se la qualità degli studi è il top, è molto alto e ciò rende il diritto allo studio, una possibilità non per tutti.

COME TROVARE CASA IN INGHILTERRA

Per trovare casa in affitto in Inghilterra ci sono 2 soluzioni di solito:

  1. l’agenzia di reclutamento, gestisce la possibilità di trovare un alloggio per il lavoratore
  2. La ricerca del lavoratore in autonomia sui siti più famosi: Rightmove, Zoopla, Spareroom

Nel primo caso l’agenzia si occupa di trovare la stanza o l’alloggio e di solito i prezzi sono anche abbastanza contenuti.

Nel secondo caso, spetterà a te di contattare il proprietari della casa e di ricercare i prezzi entro il budjet interessato.

I VANTAGGI DI VIVERE IN INGHILTERRA DAL PUNTO DI VISTA DELLE TASSE

In inghilterra le tasse sono più basse, rispetto all’italia.

Mentre in Inghilterra si paga circa il 20% di tasse entro i 50 mila pounds, In italia a parità di condizioni di paga il 35%.

Le tasse aumentano ulteriormente, in proporzione all’aumento dello stipendio.

COME REGISTRARE UN ATTIVITA IN INGHILTERRA

Aprire un attività in Inghilterra varia molto, in base alla tipologia di attività che si vuole creare.

Le categorie più comuni di attività da creare sono le seguenti:

  • Sole traders
  • Limited companies
  • Partnership

In realtà la procedura è online, molto semplice e veloce e potete semplicemente seguire le istruzioni passo passo da questo link.

I MIGLIORI NEGOZI DOVE FARE LA SPESA IN INGHILTERRA

I negozi più comuni e famosi dove fare la spesa sono Tesco, Waitrose, Iceland, Sainsbury’s, Lidl, Asda, Mark&Spencer.

In genere, per esperienza personale e raccontata da altri, Waitrose e Mark&Spencer, seppure più costosi in generale, ha prodotti di qualità superiore.

Tesco, Asda, Lidl e Sainsbury’s sono invece i più economici, con discreta qualità ma inferiore ai primi due menzionati.

DOVRE CREARE UN ACCOUNT BANCARIO IN INGHILTERRA

Puoi creare un account bancario in qualsiasi banca.

Le scelte più popolari per chi vive e lavora in Inghilterra sono HSBC UK, Barklays e LLoyds.

Tutte sono ottime dal punto di vista del supporto al cliente, in ogni circostanza, online e in sede.

Se invece vuoi la comodità di avere una banca online e non pagare commissioni, sui comuni pagamenti vi consiglio di richiedere online la Revolut card.

Ricordate che quando vi trasferirete, potrebbe esservi richiesto di stampare una copia dello statement bancario che servirà richiesto ai fini dei documenti necessari per procedere il contratto di affitto.

Tutte le sopra menzionate banche hanno la possibilità di fare questo.

IL NATIONAL INSURANCE NUMBER: COME OTTENERLO E POSSO LAVORARE IN INGHILTERRA SENZA?

Puoi applicare al NIN se vivi Inghilterra, hai il right to work in UK (visto, pre-settled status, settled status, cittadinanza inglese), e se lavori o hai un offerta di lavoro in Inghilterra.

Puoi applicare dal sito Gov.uk al seguente link, seguendo passo passo la guida in inglese e cliccando sul tast Apply nella pagina.

STUDIARE IN UK PRIMA E DOPO LA BREXIT

Studiare in Inghilterra è ancora un ottima scelta nel 2022 e oltre, in quanto le scuole sono tra le migliori al mondo e vi garantirà sicuramente lavoro in UK e in tutto il mondo.

Tuttavia, dopo la Brexit i costi per studiare sono aumentati ulteriormente.

Un esempio è la Oxford Brookes, che è una università a cui da cittadino inglese o con pre-settled status puoi studiare pagando 9200 pounds annuali. (Vedi BSc in Computer Science alla Brookes per esempio, sezione Tuition Fees)

Lo stesso percorsi di laurea oggi da International, ti costerà 15500 pounds annuali.

Studiare o meno in Inghilterra per europei ed internazionali dipenderà ancora di più dalle disponibilità economiche delle famiglie che possono permetterselo.

studiare in uk

DOVRO’ CAMBIARE LE MIA ABITUDINI ALIMENTARI IN INGHILTERRA

No, perchè in ogni città, nei supermercati e nei ristoranti troverai tantissime opzioni italiane. Puoi continuare a seguire una dieta italiana anche in Inghilterra.

In linea generale la qualità, non sarà al 100% come in Italia, ma molto simile. Stà tutto nelle vostre doti di cucina.

La pizza costa sicuramente di più, rispetto che in Italia, ma non di tantissimo.

Recentemente anche da noi i prezzi stanno lievitando, per cui anche da questo punto di vista, non noterete differenze drammatiche.

COME TROVARE LA PROPRIA ANIMA GEMELLA IN INGHILTERRA

In inghilterra, è comune trovare il/la proprio/a partner su applicazioni come Tinder e Match.com.

In Italia la gente punta nell’approccio diretto, mentre in Inghilterra le app funzionano molto meglio!

Anche su meetup.com, seppure non è un sito di incontri, vi permetterà di conoscere persone con le vostre stesse passioni lavorative e hobby.

Ve lo consiglio per incontrare soprattutto amici e partner di lavoro.

VIVERE IN INGHILERRA – COME MUOVERSI

I trasporti in Inghilterra sono molto efficienti. Non avrete difficoltà nel muovervi in qualsiasi parte dell’Inghilterra.

Ogni città/paese ha un sito o linea telefonica per chiamare Taxi, 24 ore su 24 (e sono anche molto più economici che qui in Italia).

I treni sono molto comodi, puliti ed efficienti, ma più costosi dei Pullman.

I pullman (bus in inglese), sono abbastanza economici e passano ogni 10 minuti, come minimo, in tutte le città dell’Inghilterra.

A Londra ci sono le Metrò. Anche queste sono abbastanza economiche per viaggi limitati.

Se vivete a Londra vi suggerisco di fare l’abbonamento mensile per risparmiare e muovervi liberamente dentro Londra.

CONCLUSIONE

Per pianificare di vivere in Inghilterra è importante trovare le informazioni necessarie per farlo.

Con questo articolo di blog, spero di aver fatto proprio questo.

L’obiettivo di questo articolo è infatti di diventare nel tempo la risorsa più completa con le informazioni necessarie per vivere in Inghilterra.

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Come diventare professore di educazione fisica – Guida semplice e pratica!

Come diventare professore di educazione fisica – Guida semplice e pratica!

INTRODUZIONE

In questo articolo, vi parlerò di come diventare un professore di educazione fisica.

Nonostante può sembrare ai ragazzi che sia una professione molto bella, gli studi necessari per raggiungere l’obiettivo di impiego sono abbastanza sfidanti.

Andiamo subito nel dettaglio rispondendo ad alcuni topic:

come diventare professore di educazione fisica

COSA FA UN PROFESSORE DI EDUCAZIONE FISICA

Il professore di educazione fisica è appunto un insegnante che educa gli studenti alle attività motorie e sportive nelle scuole elementarimediesuperiori e alle università.

Insegna attività di gruppo e individuali allo scopo del raggiungimento e perseguimento della salute e benessere fisico.

Lo scopo di questa attività è il proseguimento delle attività motorie durante la vita di una persona e l’insegnamento dell’etica sportiva.

COME DIVENTARE PROFESSORE DI EDUCAZIONE FISICA

Nel passato, per diventare professore di educazione fisica era necessario diplomarsi alla scuola superiore per l’educazione fisica (ISEF).

Con la legge statale 18 giugno 2002, n. 136, il diploma è diventato equipollente ad una laurea triennale in Scienze motorie delle attività sportive.

Oggi, è necessaria una laurea triennale in Scienze motorie e la persecuzione di 24 CFU (crediti) in materie psico-pedagogiche per insegnare nelle scuole primarie o secondarie.

Una volta terminata la laurea è possibile partecipare ai concorsi che vi permetteranno di entrare nelle cosiddette graduatorie.

 

GLI SBOCCHI LAVORATIVI DI UN LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE

Un laureato in scienze motorie può:

  • Direzione tecnica delle attività sportive.
  • Lavorare come personal trainer / preparatore atletico / allenatore tecnico di persone con disabilità e no.
  • Insegnare alle scuole primarie, secondarie a all’università.
  • lavorare nei villaggi turistici

COSA POSSO FARE DOPO LA LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE MOTORIE

Dopo la laurea in Scienze motorie, le strade da percorrere in realtà sono molteplici in base al settore delle attività sportive in cui ci si vuole lavorare.

Il percorso di laurea specialistica attualmente disponibili sono i seguenti:

  1. Scienze delle attività motorie preventive e adattative.
  2. Management delle attività motorie e sportive
  3. Scienze e tecniche dello sport

E’ possibile tuttavia scegliere di proseguire con Master specialistici nell’area interessata.

Questi possono essere molteplici.

Alcuni percorsi di laurea sono eseguiti da università pubbliche, altre private con l’opzione di studiare e seguire le lezioni flessibilmente.

Per esempio UnicusanoUnipegasoUnitelematiche

come diventare professore di educazione fisica

LE SOFT SKILL CHE DEVE AVERE

Per essere un buon professore di educazione fisica e svolgere le professioni relative alla laurea in Scienze motorie, occorre un’ottima capacità di comunicare concetti difficili semplicemente.

Se lavori nelle scuole primarie e secondarie, un buon livello di conoscenza della psico-pedagogica ti aiuterà a gestire meglio i bambini e i ragazzi nelle scuole.

Un’altra caratteristica che aiuta molto è avere una piacevole personalità.

In inglese la chiamano likability, ovvero una personalità che piace ai tuoi clienti e colleghi.

Per quanto riguarda il resto è fondamentale avere profonde conoscenze tecniche, ottenute all’università, soprattutto in un settore competitivo come questo.

QUANTO GUADAGNA IN ITALIA

In italia, i guadagni di un laureato in Scienze motorie variano in base:

  • Alla professione svolta
  • Se lavori a nord o a sud Italia
  • all’esperienza lavorativa che ci si possiede

In generale un professore di educazione fisica guadagna in media circa 1500 euro mensili.

Un personal trainer potrebbe guadagnare cifre più alte soprattutto in città grandi come Roma, Milano, Torino, Firenze se promuove bene la propria persona.

I guadagni in questo caso dipendono dalle capacità individuali di sapersi promuovere e trovare nuovi clienti.

Un preparatore atletico di squadre di calcio importanti possono guadagnare cifre molto più alte. Tuttavia, è molto competitivo entrare in questi team ma non impossibile se hai ottime esperienze lavorative.

come diventare professore di educazione fisica

QUANTO GUADAGNA ALL’ESTERO

All’estero un professore di educazione fisica può guadagnare molto più rispetto all’Italia.

In Svizzera, per esempio, i guadagni superano i 5000 euro mensili.

Anche in Finlandia e Norvegia un professore può guadagnare oltre i 3500 euro mensili.

È importante notare anche che in alcuni stati la domanda di lavoro può essere anche molto più alta rispetto che in Italia.

Questo è importante per i neolaureati, come opportunità di fare prime esperienze e soprattutto un’esperienza internazionale che è molto valorosa qui in Italia.

CONCLUSIONE

In questo articolo, vi ho descritto cosa fa e come diventare un professore di educazione fisica.

Vi ho anche spiegato gli sbocchi che vi garantisce una laurea in scienze motorie.

Inoltre, copriamo alcuni argomenti circa quanto può guadagnare un professionista in Italia e all’estero.

Se sei un laureato in scienze motorie o un professore di educazione fisica, sarebbe utile sapere la vostra opinione e la vostra esperienza lavorativa, per condividerla con noi!

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Come diventare Fisioterapista – La guida pratica

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INTRODUZIONE

In questo articolo, vi spiegherò come diventare fisioterapista e inoltre vi spiegherò tutto ciò che è necessario sapere su questa professione e sui relativi sbocchi.

La scelta di questa professione è spesso molto competitiva, in vista del fatto che è necessario superare i test di ammissione per avere la possibilità di studiare questo indirizzo.

Nonostante, chi proviene da licei, ha spesso un vantaggio nel performare bene in questi test, tutti hanno la potenzialità di entrare, preparandosi a questi testi di ammissione.

Spesso le università, preparano dei corsi estivi, per gli studenti che hanno appena finito di studiare alle scuole superiori.

In altri casi, molti altri studenti, decidono di comprare i libri per prepararsi a studiare in completa autonomia.

come diventare fisioterapista

LE SOFT SKILLS DI UN FISIOTERAPISTA

E’ una figura che spesso comunica con famiglie, infermieri e medici ,quindi richiede ottime doti di comunicazione, empatia, lavoro in team e gestione dei conflitti.

Comunicazione

Il fisioterapista comunica spesso con la famiglia del paziente, con altri infermieri e con i medici, i risultati dei progressi del paziente.

Avere un carattere amichevole, interpersonale, disponibile e comunicativo è molto importante in questo mestiere

Empatia

Ogni paziente ha uno stato di salute che varia, anche di molto.

I pazienti per esempio, che non possono essere movimentati dopo un operazione, vanno poi motivati ed è necessario che il professionista sia empatetico nell’approccio con gli stessi.

Va anche considerato come molti pazienti che si gestiscono, potrebbero avere dei problemi mentali che rendono più complicato il raggiungimento di alcuni obiettivi.

L’empatia è la chiave per raggiungere questi obiettivi.

Lavoro in Team

Un fisioterapista, lavora come parte di un team e i risultati del proprio lavoro dipendono dal lavoro interdipendente di diversi professionisti.

In generale, un ottima capacità di collaborare con altri membri del team interdisciplinare è fondamentale.

Gestione dei conflitti

Nonostante un fisioterapista, lavora nel massimo delle proprie possibilità, ci possono essere situazioni di conflitto che possono avvenire con pazienti, familiari e altri membri del team interdisciplinare.

Mantenere calma e la capacità di agire nel risolvimento degli stessi senza che possano peggiorare, è forse una delle qualità più importanti per un fisioterapista.

come diventare fisioterapista

COSA FA IL FISIOTERAPISTA

Il fisioterapista, secondo il ministero della salute, è un operatore sanitario, che in possesso del diploma di laurea può svolgere attività di prevenzione, cura e riabilitazione dell’apparato locomotore.

Le mansioni svolte da un fisioterapista variano, in base a dove viene svolto il suo lavoro.

Negli ospedali per esempio, il suo lavoro è spesso incentrato nella cura e riabilitazione dell’apparato locomotore.

E’ una figura fondamentale sia durante che dopo, il ricovero di un paziente che non sia autonomo.

Spesso il fisioterapista è fondamentale dopo l’esecuzione di interventi operatori per il recupero parziale o totale delle funzioni locomotorie di un paziente.

Qualora necessario, il fisioterapista sarà messo a disposizione dei pazienti che lo necessiteranno.

SBOCCHI PROFESSIONALI

In via generale un fisioterapista può lavorare nel settore sportivo, in Ospedali, RSA, case d cura, centri per disabili, in ricerca, palestre a in via totalmente autonoma.

Un fisioterapista può anche lavorare come fisioterapista di grandi team sportivi.

come diventare fisioterapista

EDUCAZIONE NECESSARIA PER DIVENTARE UN FISIOTERAPISTA

Per diventare un fisioterapista è necessaria la laurea triennale in fisioterapia, previo superamento dei testi di ammissione.

Una parte degli studi verte sulla teoria con lo studio di materia come l’anatomia, biomeccanica, biochimica, etc, e un altra parte teorica con lo svolgimento del tirocinio.

Il tirocinio ha lo scopo di insegnare il mestiere del fisioterapista e viene svolto in strutture pubbliche o private, convenzionante con l’università di riferimento.

E’ importante sapere che in generale la laurea in Fisioterapia, prevede una presenza minima del 70% di tutte le lezioni teoriche e pratiche.

Inoltre, con l’esito positivo dell’esame di abilitazione (ultimo esame del corso di laurea triennale) il professionista potrà iscriversi all’albo dei fisioterapisti.

Lo stesso vale per tutte le professioni mediche e sanitarie.

COME FARE CARRIERA DOPO LA LAUREA IN FISIOTERAPIA?

In Italia il lavoro di fisioterapista, che da sicuramente ottime soddisfazioni, non è però categorizzato con fasce distinte di stipendio.

Tuttavia un fisioterapista, che svolge la professione in maniera totalmente autonoma, oppure lavorando con grosse realtà sportive, palestre, può guadagnare anche molto di più rispetto a chi lavora in generale nel pubblico e nel privato come dipendente.

QUANTO GUADAGNA UN FISIOTERTAPISTA IN ITALIA

In Italia, un fisioterapista guadagna una RAL di circa 30 mila euro.

Questo stipendio varia molto in base al fatto di lavorare da autonomo, in ospedali o in palestre, centri sportivi.

Inoltre gli stipendi sono più alti al nord e sono più bassi al sud Italia.

IL MESTIERE DEL FISIOTERAPISTA ALL’ESTERO

Purtroppo, il mestiere del fisioterapista, è molto più soddisfacente all’estero, dove gli stipendi sono più alti e si può fare carriera, arrivando a guadagnare cifre molto interessanti anche lavorando nel settore pubblico.

In Inghilterra, per esempio, un fisioterapista può superare benissimo i guadagni di 50 mila pounds annuali, dopo qualche anno di esperienza.

OCCUPAZIONE DOPO LA LAUREA IN FISIOTERAPIA

I fisioterapisti sono molto richiesti nelle strutture pubbliche e private. Tuttavia, c’è molta competizione per chi svolge la professione in maniera autonoma.

Un pò di difficoltà, emerge quando un fisioterapista ricerca il suo primo impiego nel privato.

Negli ospedali pubblici è necessario vincere un concorso per lavorarci a tempo indeterminato, oppure svolgere la professione a tempo determinato da oltre 3 anni, purchè si trasformi in contratto a tempo indeterminato.

Con qualche anno di esperienza, invece, diventa molto più facile per un fisioterapia di trovare lavoro nel privato.

Da autonomo, è un ambiente molto competitivo, tuttavia, con buone doti interpersonali, comunicativa e un po’ di conoscenze di strumenti di promozione della propria attività è possibile far girare il proprio nome all’interno della comunita di riferimento.

LA MIA ESPERIENZA DI LAVORO CON I FISIOTERAPISTI

Quando ho lavorato come infermiere, per oltre 3 anni in Inghilterra, ho avuto l’onore di collaborare con i fisioterapisti nel raggiungimento del benessere del paziente.

Il sistema sanitario inglese è organizzato molto diversamente rispetto all’Italia.

Quando avevamo in carica determinati pazienti, e ci si faceva il passaggio di consegne ai nuovi infermieri, lo stato di dimissioni di un pazienti dipendeva appunto dall’opinione dell’infermiere, del fisioterapista e del medico.

Dopo aver tutti dichiarato lo stato di dimissione secondo il proprio parere, il paziente poteva essere appunto organizzato per essere dimesso dall’ospedale.

La comunicazione tra infermieri (anche la famiglia in alcuni casi),fisioterapisti, e dottori era fondamentale al completamento della riabilitazione del paziente.

Il fisioterapista aveva la propria lista di pazienti da vedere e riabilitare e la mobilitazione del paziente dipendeva molto dal loro parere.

Un paziente che inizialmente era immobile dopo un operazione, raggiungeva obiettivi stabiliti con il fisioterapista, fino a diventare completamente indipendenti nel corso delle cure.

Queste informazioni venivano tempestivamente comunicate tra l’infermiere e il fisioterapista e viceversa.

Il multidisciplinary team , veniva chiamato in inglese e rappresenta il gruppo interdisciplinare concorrente al raggiungimento di obiettivi di benessere e cura del paziente.

CONCLUSIONE

In questo articolo vi ho spiegato cosa fa un fisioterapista e come diventarne uno.

Abbiamo visto quanto gli sbocchi di un fisioterapista e quanto guadagna in Italia e all’estero.

Infine vi ho spiegato un po’ la mia esperienza nel lavorare con loro, negli ospedali quando ero un infermiere.

Spero questo articolo possa contribuire per comprendere meglio come diventare un fisioterapista.

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Come diventare Infermiere in italia e all’estero – Guida pratica

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INTRODUZIONE

In questo articolo vi spiego in dettaglio come diventare infermiere in Italia e all’estero.

Il lavoro di infermiere è una missione , dipendentemente dai punti di vista, per altri un lavoro non solo una missione.

In alcuni diventare infermiere è una scelta che nasce dentro di te, in altre, una scelta dettata dalle possibilità di impiego che offre.

Tuttavia, è un mestiere che richiede molti sacrifici e sfide nel bilanciarlo con la vita quotidiana.

Un infermiere vive spesso a contatto con persone che soffrono, ed è un lavoro stressante, che alcuni definiscono usurante.

Non è cosi purtroppo definito ai fini pensionistici, è un lavoro non per tutti e altrettanto con ottimi potenziali di soddisfazione.,

come diventare infermiere

COSA FA UN INFERMIERE?

Un infermiere è un operatore sanitario che in possesso del diploma di laurea abilitante alla professione, si occupa della assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa.

Questa figura può lavorare, spesso in ospedali pubblici, privati, ASL e ambulatori, ma può anche lavorare in navi, piattaforme petrolifere, a domicilio nel territorio nazionale e addirittura internazionale.

SI NASCE INFERMIERI?

Da ex infermiere, ti dico che la risposta è tendente al si, anche se molti infermieri che non hanno la vocazione possono comunque diventare degli ottimi infermieri.

La vocazione di infermiere tuttavia , ti aiuterà  a gestire più facilmente i momenti di stress e di frustrazione che a volte questo lavoro duro può procurarti.

Nonostante la vocazione può aiutarvi in questa professione, chi non ha la vocazione può tuttavia diventare un ottimo infermiere,

E’ importante specificare, invece che chi sceglie questo mestiere controvoglia o perché consigliato dai familiari e amici, potrebbe comprendere presto quanto sia stata una scelta sbagliata se non lineare al vostro carattere.

POSSO FARCELA A INTRAPRENDERE QUESTO MESTIERE SE IL SANGUE MI FA STARE MALE?

In alcuni casi si (diversi colleghi avevano paura del sangue prima di fare esperienza in un reparto), in altri no.

Ho conosciuto una persona, infatti, che dopo aver fatto i primi giorni di esperienza in reparto, ha deciso di cambiare carriera (E’ svenuto in reparto, tra l’altro durante il tirocinio).

In via generale, con l’esperienza puoi superare queste paure e diventare un ottimo professionista.

IL PERCORSO PER DIVENTARE UN INFERMIERE

In passato era necessario il diploma, per diventare infermiere.

Oggi è necessaria la laurea triennale in Infermieristica previo superamento dei test di accesso a numero chiuso.

Per prepararti ai test è importante:

  1. Investire 2-3 mesi estivi dopo il diploma alla preparazione ai test, quindi allo studio di materia come la biologia, chimica, cultura generale e matematica/fisica.
  2. Provenire da un liceo scientifico o un liceo in generale, comporta un vantaggio nella chance di passare i test dati gli studi approfonditi già fatti
  3. Seguire i corsi di preparazione ai test organizzati spesso dagli studenti universitari

Durante la laurea, da una parte eseguirai studi di medicina, infermieristica, biologia, anatomia etc, dall’altra inizierai il tirocinio in ospedale (Generalmente nel secondo semestre del primo anno).

Una volta laureato, le strade diventano generalmente 2:

  • Entrare nel mondo del lavoro senza esperienza (Nonostante l’esperienza del tirocinio, che spesso viene cmq non considerata come esperienza in alcuni ospedali).
  • Emigrare in altre città o all’estero per riuscire a colmare la lacuna dell’inesperienza nel mercato del lavoro.

Un altro percorso per potenzialmente fare carriera è quello proseguire con gli studi specialistici oppure un master e addirittura completare un dottorato di ricerca, se il tuo desiderio è quello di diventare un infermiere ricercatore.

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COME FARE CARRIERA COME INFERMIERE

Se lavori nel settore privato, puoi scalare la carriera di infermiere diventando eventualmente caposala, facendoti valere e facendo tanti anni di esperienza in quel reparto.

Puoi decidere di lavorare come infermiere strumentista in sala operatoria o di lavorare in area critica, dipende dalla vostra inclinazione e desiderio.

E’ più facile tuttavia ottenere queste posizioni mandando CV a nuovi ospedali piuttosto che aspettare il momento giusto nella tua azienda ospedaliera (almeno in Italia).

Nel settore pubblico ad ogni posizione si accede esclusivamente vincendo concorsi o avvisi pubblici.

Il processo è generalmente più complicato, e richiede tanta preparazione per vincere gli stessi.

Un altra strategia per vincere i concorsi pubblici è quello di fare esperienza pluriennale nel settore privato, che contribuirà nel punteggio nella graduatoria, quando completerai i concorsi.

QUALITA’ DELLA VITA DI UN INFERMIERE

Un infermiere lavora su turni che si classificano generalmente in: Giorno, pomeriggio, notte.

Questi turni sono da 7 circa e ci si lavora 5 giorni a settimana.

Lavorare su turni può essere molto stressante per alcuni e turni extra non sono considerati ma frequenti quando necessario.

La qualità vita-lavoro non è tra le migliori in comparazione con la maggior parte di altri mestieri che non è a turni.

E’ un mestiere che richiede la capacità di gestire bene lo stress, di prioritizzare le proprie azioni e grande attenzione ai dettagli.

La responsabilità di un infermiere è molto alta, in quanto spesso la vita di un paziente dipende da loro, insieme all’equipe medica.

Tuttavia, chi lavora in un ASL, ha uno stile di vita più regolare, lavorando spesso dal lunedì al venerdì in orari regolari.

La scelta del reparto dove ci si vuole lavorare non sempre è a nostra discrezione.

Non è raro il fatto di lavorare in un reparto assegnato dall’azienda ospedaliera, diversa dai propri desideri.

Un infermiere in Italia dunque deve essere pronto a lavorare in qualsiasi reparto venga offerto in base alle richieste di personale in quel momento.

come diventare infermiere

QUANTO GUADAGNA UN INFERMIERE IN ITALIA

La RAL annua di un infermiere è di circa 28000 euro e può variare di regione in regione.

A nord italia gli stipendi sono un pò più alti, al sud i più bassi.

QUANTO GUADAGNA UN INFERMIERE ALL’ESTERO

All’estero per nostra sfortuna, si guadagna molto di più che in Italia e si può facilmente fare molta carriera come infermieri specializzati.

Per esempio un infermiere in Inghilterra inizia a guadagnare 25 mila pounds e può addirittura arrivare a guadagnare 100mila pounds all’anno dopo diversi anni di carriera.

In Europa gli stipendi variano di molto ma sono molto più alti che in Italia.

Invece, in Francia un infermiere guadagna circa 35mila euro. In Germania anche oltre i 40 mila euro annuali.

ALBO DEGLI INFERMIERI

Con la laurea in infermieristica e l’abilitazione alla professione di infermiere è necessaria l’iscrizione all’albo degli infermieri come requisito fondamentale per svolgere la professione di infermiere nel pubblico o nel privato.

Il costo annuale da sostenere annuale varia di città in città. A Roma per esempio la tassa annuale è di 60 euro.

stipendio infermieri

L’IMPORTANZA DEL TEAM NEL LAVORO DI INFERMIERE

Al fine di lavorare bene e felici è fondamentale avere un buon team.

In questo mestiere il lavoro in team conta e fa la differenza. Essere in sintonia con i colleghi è un fondamentale requisito per la qualità del lavoro che svolgerai.

Attenzione a fenomeni come il burnout e il mobbing e segnali quanto prima al tuo caposala quando si verificano.

E’ meglio lavorare sereni, piuttosto che subire tali problematiche in un reparto.

LA TUTELA DI UN INFERMIERE: PRO E CONTRO

L’iscrizione a un sindacato è importante per conoscere ed essere aggiornati sui diritti che un infermiere può esercitare.

Un costo irrisorio ma che può fare la differenza nel mestiere di un infermiere, sia in casi di mobbing, burnout che di incidenti, per fare valere i propri diritti.

CONCLUSIONE

L’obiettivo di questo articolo è quello di spiegare in dettaglio come diventare un infermiere e la carriera che ti aspetta in Italia e all’estero.

Questo mestiere è molto soddisfacente in quanto tangibilmente puoi aiutare il prossimo e fare la differenza influenzando il prossimo.

Tuttavia è importante comprendere le caratteristiche di questo mestiere e farsi un analisi di coscienza per comprendere in anticipo se è il settore per voi o meno.

E’ un settore dove è c’è molta richiesta di professionisti, ma questo non dovrebbe essere il solo criterio per scegliere questo lavoro.

Cosa ne pensate? Se c’è qualcosa che aggiungereste in questo articolo, scrivetelo nei commenti e parliamone!

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Corsi programmatore informatico – La guida per l’autodidatta

Corsi programmatore informatico – La guida per l’autodidatta

INTRODUZIONE

In questo articolo, aiuterò gli aspiranti programmatori informatici, fornendo link utili ai corsi al fine di diventare un programmatore informatico.

Il problema sorge dal fatto chè studiare da autodidatta da zero, rischia di farti prendere troppe strade inutili.

Quando ho deciso di cambiare carriera nel settore informatico, ero smarrito dalle opinioni fuorvianti di blog, video che mi suggerivano sempre percorsi differenti.

Molti articoli e video su youtube, forniscono informazioni che, sebbene molto utili non considerano premesse fondamentali:

  • Quale è il tuo background? Parto da zero?
  • Perchè voglio imparare a programmare? Cosa voglio fare con la programmazione?

E’ importante sapere sin dall’inizio cosa vorreste fare con la programmazione.. (Per esempio creare giochi per applicazioni mobile? Creare siti web? etc..)

Per avere un’idea vi rimando a un articolo precedente che ho scritto, su come diventare un programmatore informatico.

Ho deciso di condividere con voi una lista di corsi che vi aiuteranno ad intraprendere una direzione ed un ordine nello studio in base ai vostri obiettivi.

Questo vi aiuterà a diminuire il rischio di abbandono, grazie alla riduzione della difficoltà che derivano dallo studiare senza una struttura precisa.

corsi programmatore informatico

CORSI PROGRAMMATORE INFORMATICO: CONSIDERAZIONI E PREMESSE

Il settore informatico è costituito da una enorme quantità di settori, per cui è difficile coprire tutti i percorsi da intraprendere.

Inizialmente infatti mi limiterò a coprire 2 percorsi, che sono i più popolari nel 2022 ed in generale.

Mi concentrerò a spiegarvi e consigliarvi dei corsi per diventare:

  • Sviluppatore Front-end
  • Back-end
  • Full-stack (Front-end + Back-end)

Se richiesto nei commenti, includerò in futuro in questo articolo i seguenti altri percorsi:

  • Game development
  • Virtual Reality Developer
  • Data Scientist
  • Machine learning e Artificial Intelligence

DIVENTARE PROGRAMMATORE INFORMATICO DA AUTODIDATTA

corsi programmatore informatico

Per diventare un programmatore informatico autodidatta ci sono alcune considerazioni da comprendere:

  1. Dedicare 2 ore minimo al giorno e in un periodo che va dai 6 mesi a 1 anno.
  2. Dopo aver costruito i fondamenti di programmazione è necessario investire tempo nel costruire il proprio curriculum con progetti da presentare tramite Git e su un proprio sito web (creato da zero).
  3. Non è possibile imparare a programmare in soli 3 mesi, tranne se sei una persona fuori dal comune. (Anche in quel caso dubito per esperienza personale fosse possibile.)
  4. E’ impegnativo e non esistono scorciatoie
  5. Comprendere che avere momenti di frustrazione è normale e superare le difficiltà vi rendera sempre più problem solver

QUALI ERRORI HO FATTO MENTRE STUDIAVO DA AUTODIDATTA?

Ho ascoltato video youtube di finti guru che promettono di diventare programmatori in soli 3 mesi e creduto fosse davvero possibile.

Su youtube ho digitato “Quale è il migliore linguaggio di programmazione nel 202X” e ho compreso tardi che fosse le domanda più stupida che potessi chiedere.

Soprattutto perchè ogni persona proponeva come migliore linguaggio, tutti i linguaggi di programmazione esistenti.

Questo mi ha portato a iniziare con un linguaggio, per poi saltare ad un altro ed un altro ancora e mai imparare bene le fondamenta di 1.

Non ho compreso da subito che fosse più importante comprendere  quale linguaggio è adottato dalle aziende di una determinata nicchia.

E’ pù importante fare analisi di mercato, perchè se per esempio, vuoi diventare uno sviluppatore web e vuoi lavorare a Roma, il maggior numero di aziende potrebbe per esempio richiedere diverse competenze, rispetto ad un altra area di mercato.

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L’IMPORTANZA DELLA NICCHIA E DI LINKEDIN PER TROVARLA?

La nicchia dipende da cosa vorreste farte come programmatori informatici.

Se per esempio vuoi diventare uno sviluppatore siti web lato Back-end, questa potrebbe rappresentare la vostra nicchia.

Ora dovete analizzare il mercato in cui volete entrare.

Una domanda che potreste porvi è: Quali competenze e linguaggi di programmazioni sono ricercati a Roma?

Se ricercate nella sezione Jobs su Linkedin, potete vedere le offerte di lavoro attualmente disponibili.

Potete crearvi un file excel o anche un diario e annotare i linguaggi più ricercati per la vostra nicchia e comprendere quali linguaggi sono più ricercati e questo potrebbe essere il vostro punto di partenza nel pianificare poi gli studi.

PROGRAMMATORE FRONT-END, BACK-END

Quale è la differenza tra un programmatore Front-end ed un programmatore Back-end?

Lo sviluppo front end riguarda tutto ciò che un utente può vedere? Chiarisco meglio..

In un sito web quello che vedi, la grafica sviluppata di un sito è il front-end.

Un azione che si compie il sito, non visibili, per esempio il salvare dei dati su un database, gestire i dati e assicurare che tutto funzini per il meglio nel front-end , è gestire tutto nel lato Back-end.

come diventare un programmatore informatico

ROADMAP PROGRAMMATORE FRONT END

Premessa:

Per scelta utilizzeremo una roadmap focalizzata nei linguaggi attorno a Javascript.  La scelta è dettata dalla popolarità del suo impiego come soluzione di sviluppo frontend.

E’ tuttavia da notare che ci sono molte altre roadmap relative allo sviluppo frontend, che hanno per esempio come focus attorno a lunguaggi come PHP, Python, C#, etc..

Andiamo nel dettaglio:

Nel caso il tuo obiettivo è diventare un programmatore nel front-end i linguaggi che dovresti imparare sono in ordine:

  • Html
  • Css
  • Sass 
  • Javascript
  • React
  • GIT (Link in sezione backend)

CORSI PER PROGRAMMATORE INFORMATICO FRONT-END

Di seguito vi elencherò i video youtube (cosiddetti crush courses) che vi permetteranno di imparare tutto cio:

HTML:

CSS:

SASS:

JavaScript:

MANIPOLAZIONE DOM:

REACT:

ROADMAP PROGRAMMATORE BACK-END

Premessa:

Come per il front-end impareremo i framework, backend, basati sul linguaggio Javascript, che è uno dei più popolari al momento per lo sviluppo Web

Di seguito i corsi relativi ai framework Back-end da conoscere:

  • NPM
  • EXPRESSJS
  • MONGODB
  • MYSQL
  • NODEJS
  • GIT

 

CORSI PER PROGRAMMATOREINFORMATICO BACK-END

NPM:

EXPRESSJS

NODEJS

 

MONGODB

NODEJS + MONGODB

MYSQL

MYSQL + NODEJS

GIT

CORSI PROGRAMMATORE INFORMATICO: CONCLUSIONE

Abbiamo visto in questo articolo quali sono i fattori da considerare per la scelta del linguaggio di programmazione da imparare.

E’ importante conoscere le tendenze di mercato, per comprendere la roadmap da utilizzare per imparere i linguaggi di programmazione necessari sarà ad introdurci nel tempo più breve possibile nel mondo del lavoro.

Linkedin può aiutarci in questo, in quanto è possibile comprendere quali conoscenze e competenze sono richieste in una determinata area di mercato,

Vi ho proposto alla fine una serie di corsi , riguardante una roadmap popolare, che vi permetterà di conoscere tutto ciò che è necessario per iniziare a lavorare come programmatore informatico.

Spero vi sia utile a raggiungere il vostro obiettivo, rendendo facile e organizzato il piano di studi da seguire passo passo.

Fatemi sapere se vi è stato utile e apprezzo ogni eventuale suggerimento.

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